Economia & LavoroRegione FVGUdine
Manovra da 6,7 miliardi in Friuli-Venezia Giulia: 20 milioni in più ai Comuni
Il Consiglio delle Autonomie locali ha dato il via libera unanime alla manovra, che prevede più risorse per i Comuni e il progressivo allineamento degli stipendi del personale regionale e comunale
UDINE – La manovra di stabilità della Regione mette a disposizione 6,7 miliardi di euro di risorse manovrabili, 190 milioni in più rispetto all’anno precedente, e destina 20 milioni di euro all’anno in più al sistema delle autonomie locali. Il Consiglio delle Autonomie locali ha espresso all’unanimità la propria intesa: il provvedimento approderà in Consiglio regionale a dicembre 2026. La manovra stanzia inoltre le risorse per proseguire e completare l’allineamento degli stipendi del personale comunale e regionale. Le misure interessano i Comuni del Friuli-Venezia Giulia.
La disponibilità complessiva e le priorità della manovra sono state illustrate dall’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli al termine della riunione del Consiglio delle Autonomie locali, presieduto dal sindaco di Tricesimo Giorgio Baiutti. Zilli ha dichiarato: “Nonostante il complesso scenario geopolitico, la Regione si trova a gestire un quadro finanziario assolutamente rassicurante, con una manovra di stabilità che può contare su 6,7 miliardi di euro di risorse manovrabili, 190 milioni in più rispetto all’anno precedente. Risorse che ci consentono di irrobustire le linee di intervento e di guardare con attenzione e responsabilità ai settori strategici della salute e del sociale, degli enti locali e degli investimenti pubblici e privati a vantaggio di imprese e famiglie”.
La manovra aumenta le risorse per gli enti locali
Zilli ha sottolineato che il voto unanime conferma il rapporto di collaborazione costruito negli anni con i sindaci e che la manovra prosegue nel segno della continuità rispetto alle scelte della Giunta, rafforzando le risorse per le autonomie locali. Ha dichiarato: “Il voto unanime del Cal – ha sottolineato Zilli – conferma il rapporto virtuoso e di leale collaborazione che in questi anni abbiamo costruito con i sindaci. La manovra prosegue nel segno della continuità rispetto alle scelte compiute dalla Giunta e rafforza ulteriormente le risorse destinate al sistema delle autonomie locali”.
Nel quinquennio 2023-2027, ha ricordato l’assessore, i fondi destinati al funzionamento degli enti locali sono aumentati di oltre il 23 per cento; la nuova legge di stabilità prevede un ulteriore incremento del 4,5 percento. Zilli ha aggiunto: “nel quinquennio 2023-2027 le risorse destinate al funzionamento degli enti locali sono cresciute di oltre il 23 per cento, con un incremento del 4,5 percento nella nuova legge di stabilità. È un segnale concreto – ha rimarcato – della volontà della Regione di continuare a costruire insieme agli enti locali lo sviluppo della comunità regionale. I Comuni sono infatti chiamati ad affrontare molteplici criticità legate all’aumento dei costi delle opere, delle materie prime e dell’energia e, allo stesso tempo, a garantire servizi fondamentali per cittadini e famiglie”.
La manovra conferma e rafforza le principali linee di finanziamento regionali che riguardano direttamente le amministrazioni locali: interventi ambientali e per la sicurezza del territorio, infrastrutture, sostegno alle locazioni, abbattimento delle barriere architettoniche, servizi per l’infanzia e le famiglie e investimenti in ambito culturale e sportivo.
Sul fronte sanitario, Zilli ha ricordato la scelta di mettere a disposizione delle aziende sanitarie, fin dall’inizio dell’esercizio, le risorse necessarie a programmare meglio le attività ed evitare interventi correttivi in corso d’anno.
Ai Comuni 20 milioni annui in più tra fondo e finanza pubblica
L’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha spiegato che l’aumento si tradurrà in servizi maggiori e migliori per i cittadini. Ha dichiarato: “con questa manovra vengono messi a disposizione del sistema delle autonomie locali 20 milioni di euro all’anno in più, che si tradurranno in maggiori e migliori servizi per i cittadini del Friuli Venezia Giulia”.
Nel dettaglio, 10 milioni derivano dall’incremento del Fondo unico comunale (Fuc) e altri 10 milioni dalla riduzione del concorso dei Comuni alla finanza pubblica. Roberti ha precisato: “L’aumento del Fuc sarà ripartito proporzionalmente tra le amministrazioni, mentre la riduzione del concorso segue sostanzialmente i criteri elaborati con il coinvolgimento dello stesso Consiglio delle Autonomie locali – ha precisato Roberti -. Il risultato è che tutti i 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia avranno un beneficio economico. Parliamo di risorse di parte corrente che possono incidere direttamente sulla capacità degli enti di rispondere alle esigenze delle loro comunità”.
Contratto 2025-2027, risorse per allineare gli stipendi
La terza misura riguarda il personale del Comparto unico: la manovra stanzia risorse per il prossimo contratto 2025-2027, con l’obiettivo di proseguire e completare la perequazione economica tra i dipendenti degli enti locali e quelli regionali. Roberti ha concluso: “Vogliamo arrivare al pieno allineamento degli stipendi tra personale regionale e comunale – ha concluso l’assessore alle Autonomie locali -. In questo modo rendiamo i Comuni più attrattivi, contrastiamo il passaggio dei dipendenti verso l’Amministrazione regionale e aiutiamo gli enti locali a trattenere professionalità fondamentali. Anche questo ha una ricaduta diretta sui cittadini, perché Comuni con organici più stabili funzionano meglio e sono in grado di offrire risposte e servizi migliori”.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login