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Villa Frio Frio: il regno del tango di Rita y Miguel
Tango y Copas, settima edizione: a Ronchi dei Legionari va in scena l’avamposto del Triveneto dove il cuore di Buenos Aires batte tra gelati artigianali e sferzate di bandoneon. Non una cartolina per turisti, ma un rito profano di sangue, terra e memoria
RONCHI DEI LEGIONARI – Gotan. La parola gira, si inverte, rinasce. È il segreto del lunfardo, la lingua iniziatica dei bassifondi, dei porti, delle carceri e dei teatri dove gli emigranti inventavano mondi per non dimenticare chi fossero. Un gioco di specchi che Miguel Vitullo, il Taita di questa avventura, conosce bene, lui che arrivato da Cordoba nel 1990 ha portato con sé il teatro, la passione e quella capacità di trasformare una semplice gelateria in un presidio culturale.
Villa Frio Frio, via D’Annunzio 107. Non cercate qui la solita milonga da cartolina, il passo standardizzato per palati annoiati. Qui il tango è una faccenda di famiglia, una sfida lanciata al calendario e alla carta d’identità da Rita y Miguel, i padroni di casa che sanno bene come il segreto dell’eterna giovinezza risieda in due ingredienti proibiti: il gelato e il tango.
Settima edizione di Tango y Copas. Rassegna che è piacevole anomalia geografica e spirituale, l’unica nel Triveneto a rifiutare la scorciatoia della musica di consumo per scavare nel midollo della cultura argentina. Musica strumentale, canto viscerale, folklore che ti entra nelle ossa e non ti molla più. Il supporto di Eduardo Contizanetti, colonna vertebrale artistica di questo ciclo, è il faro che guida il pubblico sin dalla prima edizione tra le pieghe di una programmazione che sa essere, di volta in volta, malinconica come un addio o feroce come una danza tra coltelli.
Ecos de Buenos Aires, melodie delle origini, violini che piangono lacrime di seta, bandoneon che respirano polvere di strada, l’8 luglio con Elisa Lo Giudice e lo stesso EC, viaggio a ritroso verso il primo battito del genere. Poi il 15 luglio il trio Opera Tango, garanzia assoluta di tecnica e anima. Il 22 luglio, Noche de tango y folclore con Daniela Oña e Alessandro Scolz: zambas, chacareras, tango che non si nasconde, tango che si espone. Gran finale il 29 agosto con Graciela Tonier e Patricia Tonier, una scenografia di emozioni, attori, storie di Grisel, Natascha Milosevic e Alfredo Andrés Rutar a chiudere il cerchio tra folklore e danza.
Coppa Don Pedro, noci, whisky, dulce de leche. Empanadas calde che profumano di casa lontana. Miguel che tra una coppa e un cocktail si trasforma in rapsodo e recita Malena, regalando brividi da antologia, da vero Clásico.
E poi il ballo, naturalmente. Andrea Poian e Alessandra Cumino, Giuseppe Fragiacomo e Rosanna Chini, Francesco Battaglia detto Nochero Soy con Benedetta Andreani, fino ai maestri Alfredo Andrés Rutar e Natascha Milosevic. Sono loro i sacerdoti di questo rito pagano, capaci di trasformare ogni abbraccio in un trattato di filosofia e ogni passo in una scossa elettrica, lasciandosi consumare dal fuoco sacro della musica. Non resta che sedersi, ordinare una coppa e lasciare che sia il tango a decidere il resto.
Tango y Copas alla villa Frio Frio, gelateria e b&b
via G. d’Annunzio, 107 – Ronchi dei Legionari
Info e prenotazioni tavoli: 0481474106 e 3484490550
Francesco Battaglia detto Nochero Soy e Benedetta Andreani, si esibiranno nella serata del 22 luglio
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