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Campionato italiano Gravel 2026, sabato 11 luglio ad Artegna con oltre 250 atleti
Il Campionato italiano Gravel 2026 partirà da Artegna sabato 11 luglio: oltre 250 iscritti, maglie tricolori in palio e una dedica speciale a Enzo Cainero nel 50° anniversario del terremoto del Friuli
Il Campionato italiano Gravel 2026 si prepara a trasformare il Friuli collinare in un palcoscenico nazionale del ciclismo moderno. Sabato 11 luglio 2026, da Artegna, prenderà il via la quinta edizione della manifestazione tricolore, un appuntamento che assegnerà le ambite maglie di campione italiano e che porterà sulle strade e sugli sterrati friulani alcuni tra i protagonisti più attesi della disciplina.
L’evento attraverserà i comuni di Artegna, Gemona, Montenars, Majano, Magnano in Riviera e Buja, territori che uniscono valore sportivo, memoria storica e paesaggi naturalistici di grande suggestione. Una scelta non casuale: il Campionato si inserisce infatti nell’anno del 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976, diventando anche un’occasione per ricordare le vittime del sisma e raccontare la forza di una terra capace di ricostruirsi.
Una gara tricolore dedicata a Enzo Cainero
La quinta edizione del Campionato italiano Gravel sarà dedicata alla memoria di Enzo Cainero, figura centrale dello sport friulano e grande organizzatore di eventi ciclistici, ricordato anche per essere stato l’artefice dell’arrivo del Giro d’Italia sul Monte Zoncolan.
Durante la presentazione dell’evento, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione, nata dalla volontà di raccogliere il testimone lasciato da Cainero e di portare una competizione nazionale in un territorio profondamente legato alla storia della ricostruzione friulana.
Secondo Zilli, il Campionato rappresenta “uno degli appuntamenti più importanti nel panorama del ciclismo moderno” e un’occasione significativa non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per promuovere il territorio, la sua biodiversità e le opportunità legate al turismo lento.
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli alla presentazione della quinta edizione del Campionato italiano Gravel
Il percorso: 124 chilometri per gli uomini, 87 per le donne
Il cuore dell’evento sarà naturalmente la sfida sportiva. Il programma tecnico prevede un percorso selettivo e spettacolare, pensato per esaltare le caratteristiche del gravel: saliscendi, tratti sterrati, ritmo, resistenza e capacità di guida.
La gara maschile si svilupperà su 124 chilometri, mentre quella femminile coprirà 87 chilometri. Ogni giro comprenderà circa 25 chilometri di sterrato, elemento destinato a rendere la corsa particolarmente impegnativa e adatta agli specialisti della disciplina.
Il tracciato prevede un giro di lancio di 13,5 chilometri, con 280 metri di dislivello, seguito da un anello di 37,5 chilometri da ripetere più volte, con circa 370 metri di dislivello per giro. Un disegno tecnico che promette una gara intensa, capace di mettere alla prova sia la condizione atletica sia la sensibilità di guida dei partecipanti.
Oltre 250 iscritti e nomi di primo piano al via
L’interesse attorno alla manifestazione è già alto: sono infatti oltre 250 le adesioni registrate per il Campionato italiano Gravel. Tra i nomi più attesi figurano atleti di livello nazionale e internazionale, a conferma della crescita di una disciplina che negli ultimi anni ha conquistato sempre più spazio nel calendario ciclistico.
Tra i protagonisti annunciati ci sono il campione del mondo maianese Stefano Viezzi, la campionessa europea Erica Magnaldi, l’italiana uscente Carlotta Borello e il favorito Kevin Pezzo Rosola. Presenze che alzano il livello tecnico della competizione e rafforzano il valore sportivo dell’appuntamento friulano.
Il Campionato assegnerà le maglie tricolori e vedrà la partecipazione delle categorie Elite Open, con una sfida destinata a richiamare appassionati, addetti ai lavori e pubblico lungo il percorso.
Gravel, natura e turismo lento: una disciplina in forte crescita
Il gravel è una delle specialità più dinamiche del ciclismo contemporaneo. A metà strada tra strada, mountain bike e avventura, consente agli atleti di affrontare tracciati misti, alternando asfalto, strade bianche e percorsi immersi nella natura.
Proprio questa caratteristica rende il Campionato italiano Gravel in Friuli-Venezia Giulia un evento particolarmente coerente con il territorio scelto. Le colline e le aree naturalistiche attraversate dal percorso offrono bellezze paesaggistiche, biodiversità e continui cambi di ritmo, elementi ideali per una disciplina che unisce competizione e scoperta.
L’obiettivo, evidenziato anche dall’assessore Zilli, è quello di consolidare in futuro un tracciato cicloturistico stabile, capace di attrarre visitatori e promuovere in modo continuativo la zona del Tagliamento e dei comuni coinvolti.
“Gravel di gnot” e iniziative per i più piccoli
Il programma non sarà limitato alla competizione tricolore. La vigilia, venerdì 10 luglio alle 20, prenderà il via il giro amatoriale “Gravel di gnot”, pensato per avvicinare anche gli appassionati non professionisti allo spirito della manifestazione.
Spazio anche ai più piccoli, che saranno protagonisti al Parco del Rivellino di Osoppo, in un contesto pensato per avvicinare le nuove generazioni al ciclismo e alla pratica sportiva all’aria aperta.
La manifestazione conferma così una doppia anima: da un lato il grande evento agonistico con atleti di alto livello, dall’altro una dimensione popolare e territoriale, capace di coinvolgere famiglie, cicloamatori e comunità locali.
Maglia commemorativa e mascotte Brik
Alla presentazione ufficiale sono intervenuti anche Daniele Pontoni e Luisa Pontoni, protagonisti dell’organizzazione attraverso la società sportiva Asd DP66 Pinarello Race Academy. Daniele Pontoni, commissario tecnico della nazionale di ciclocross, ha portato nella manifestazione la propria competenza tecnica, mentre Luisa Pontoni ha illustrato alcuni elementi simbolici dell’edizione 2026.
Tra questi, la maglietta commemorativa dedicata al 50° anniversario del terremoto, realizzata in 50 esemplari che saranno messi in vendita con ricavato devoluto in beneficenza. Presentata anche la mascotte dell’evento, il castoro Brik, pensata per accompagnare la comunicazione della manifestazione e renderla riconoscibile anche presso il pubblico più giovane.
Un evento che unisce sport, memoria e territorio
Il Campionato italiano Gravel 2026 si annuncia quindi come molto più di una gara ciclistica. Sarà un appuntamento capace di unire sport nazionale, memoria collettiva, valorizzazione del territorio e promozione turistica.
Nel nome di Enzo Cainero e nel ricordo del terremoto del Friuli del 1976, Artegna e i comuni coinvolti si preparano ad accogliere una competizione che guarda al futuro del ciclismo e, allo stesso tempo, racconta la storia di una comunità che ha saputo rialzarsi.
Con un percorso tecnico, oltre 250 iscritti, atleti di primo piano e un programma aperto anche ad amatori e bambini, il Tricolore Gravel 2026 promette di portare in Friuli-Venezia Giulia una giornata di sport, emozioni e grande partecipazione.
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