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Firenze, gli assessori del Friuli-Venezia Giulia ai tavoli su imprese, energia e IA
Al Festival delle Regioni gli assessori regionali hanno affrontato coesione, sostegno alle imprese, transizione energetica, turismo e trasformazione digitale.
FIRENZE – Gli assessori regionali Barbara Zilli, Cristina Amirante, Sebastiano Callari, Sergio Emidio Bini e Scoccimarro hanno partecipato ai tavoli tematici del Festival delle Regioni e delle Province autonome, organizzati dalla Conferenza delle Regioni a Firenze il 26 ottobre 2026. Agli incontri hanno preso parte diversi esponenti dell’esecutivo del Friuli-Venezia Giulia.
A margine dell’incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha richiamato il ruolo delle Regioni nelle politiche di coesione. “Le Regioni rappresentano la spina dorsale del Paese e, anche nell’ambito delle politiche di coesione, devono essere rafforzate sia sul piano della governance sia sotto il profilo delle risorse finanziarie, per continuare a garantire sviluppo e coesione sociale”.
Nel panel dedicato al “diritto di restare”, Zilli ha sottolineato che, accanto alla mobilità all’interno dell’Unione europea, deve essere tutelata la possibilità di scegliere di vivere e costruire il proprio futuro nel territorio di appartenenza. “Oltre al diritto di muoversi liberamente nell’Unione europea deve esserci anche il diritto di restare. Questo richiede politiche fiscali di prospettiva, capaci di creare opportunità e assicurare servizi adeguati nei territori e nelle Regioni”.
Imprese e turismo, le priorità indicate da Bini
Intervenendo alla riunione della Commissione Sviluppo economico, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha chiesto di rafforzare il sostegno pubblico alla competitività del sistema produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. “Le nostre realtà operano in uno scenario globale e si confrontano con mercati nei quali costi e regole sono spesso più vantaggiosi. In questo contesto, il sostegno pubblico all’innovazione e alla competitività è fondamentale, soprattutto se rivolto alle Pmi”. Dal confronto tra le Regioni, ha spiegato Bini, sono emerse quattro priorità comuni: contenere il costo dell’energia, considerato uno strumento di politica industriale; evitare la frammentazione degli incentivi concentrando le risorse sulle filiere strategiche; accompagnare digitalizzazione e automazione con investimenti in competenze e capitale umano; favorire la crescita dimensionale delle imprese.
Sul turismo, Bini ha indicato che anche in Friuli-Venezia Giulia la gestione dei flussi passa dalla valorizzazione delle realtà locali, del turismo lento ed esperienziale, dei cammini, delle ciclovie e dei borghi, con benefici per le aree interne e per la promozione dell’intero territorio. Ha inoltre richiamato la necessità di raccogliere e analizzare tempestivamente i dati per la pianificazione e di approfondire l’impatto dell’intelligenza artificiale nell’orientamento dei visitatori.
Energia, Scoccimarro ricorda il progetto NIPOTI e le grandi derivazioni
Durante la Commissione Energia, alla presenza del ministro Gilberto Pichetto Fratin e degli assessori regionali, l’assessore Scoccimarro ha affermato che “la transizione energetica richiede scelte concrete, programmazione e visione di lungo periodo”. Ha ricordato che in Friuli-Venezia Giulia il progetto NIPOTI ha anticipato di cinque anni gli obiettivi europei e che la legge sulle grandi derivazioni idroelettriche ha avviato il percorso per riportare sotto controllo pubblico queste risorse strategiche. Attraverso FVG Energia, la Regione punta inoltre a promuovere comunità energetiche e rinnovabili, recuperando aree industriali e militari dismesse per il fotovoltaico senza sottrarre terreni all’agricoltura.
Il manifesto delle Regioni propone sei priorità per la trasformazione digitale
L’assessore regionale Sebastiano Callari ha illustrato nella Commissione Innovazione, di cui è coordinatore, un manifesto già presentato al Dipartimento per la trasformazione digitale, diretto da Angelo Borrelli, e destinato a essere inviato al Governo. La proposta mira a fare delle Regioni un terreno di sperimentazione per i nuovi sistemi di IA e a intercettare i bisogni di cittadini, lavoratori e imprese, creando una governance rapida, flessibile ed efficace.
“Il Manifesto delle Regioni e delle Province autonome – ha detto Callari – propone un Sistema nazionale per la trasformazione digitale, con una governance condivisa tra Governo e territori in vista della programmazione europea 2028-2034. Sei le priorità: formazione e tutela del lavoro, sostegno all’innovazione delle imprese, inclusione digitale, infrastrutture condivise, qualità e interoperabilità dei dati, cybersicurezza. L’intelligenza artificiale dovrà essere trasparente, sostenibile e centrata sulla persona, garantendo diritti, sicurezza e responsabilità umane. Il documento propone inoltre un Fondo nazionale per finanziare progetti congiunti tra Regioni, università e imprese, sostenendo formazione, sperimentazioni e applicazioni efficaci. Obiettivo: trasformare l’innovazione in servizi pubblici migliori, competitività e coesione territoriale, valorizzando le esperienze regionali attraverso una collaborazione stabile con lo Stato”.
Amirante collega la sussidiarietà al ritorno delle Province elettive
L’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, presente a più tavoli del festival, ha sottolineato che la lectio magistralis tenuta dal vicepresidente della Corte costituzionale nella Sala del Cinquecento di Palazzo Vecchio ha evidenziato il valore del principio di sussidiarietà. In Friuli-Venezia Giulia, ha aggiunto, il principio trova concreta applicazione con il ritorno delle Province elettive, considerate strumenti fondamentali per avvicinare le istituzioni ai cittadini e favorire una buona amministrazione.
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