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Sicurezza sul lavoro, dal 2027 una certificazione per gli studenti tecnici e professionali

Dal 2027 gli studenti degli istituti tecnici e professionali potranno conseguire una certificazione aggiuntiva per le attività ad alto rischio di infortunio. Rosolen ha illustrato a Pordenone il percorso regionale sulla prevenzione.

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Sicurezza sul lavoro
Sicurezza sul lavoro (© Redazione / AI)

Dal 2027 gli studenti degli istituti tecnici e professionali del Friuli-Venezia Giulia potranno conseguire una certificazione specifica per le attività ad alto rischio di infortunio, aggiuntiva rispetto alla formazione ordinariamente prevista dai programmi scolastici. La Regione è stata la prima in Italia a inserire organicamente la formazione sulla sicurezza sul lavoro nella normativa in materia di istruzione, coinvolgendo i percorsi scolastici e formativi e promuovendo collaborazioni con le imprese, ha ricordato l’assessore regionale al Lavoro, istruzione e formazione Alessia Rosolen.

Rosolen: dal 2018 un modello di prevenzione tra scuole, imprese e istituzioni

Rosolen è intervenuta al convegno “Oltre le Regole: costruire una vera cultura della sicurezza in azienda e nella propria vita privata”, organizzato da Federmanager Friuli-Venezia Giulia nel campus del polo universitario di Pordenone. Nel suo intervento ha descritto come un modello innovativo di prevenzione il percorso avviato dal 2018, fondato sulla Carta di Lorenzo e sulla formazione nelle scuole. “Dal 2018 la Regione Friuli-Venezia Giulia ha avviato un percorso strutturato sulla sicurezza sul lavoro, partendo da un presupposto preciso: la sola legge, pur necessaria, non è sufficiente a diffondere una vera cultura della prevenzione. Serve un approccio concreto e pragmatico, fondato sulla responsabilità condivisa e sul coinvolgimento di tutte le parti sociali. Un lavoro portato avanti insieme a istituzioni, imprese, associazioni di categoria, scuole ed enti, che nel 2023 ha trovato una sintesi nella sottoscrizione della Carta di Lorenzo, un’esperienza pilota e di avanguardia nel panorama nazionale per la promozione della cultura della prevenzione e della sicurezza”.

Il convegno si è svolto nell’ambito di una campagna nazionale di sensibilizzazione di Federmanager, rivolta in particolare alle piccole e medie imprese. Ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e degli enti preposti alla tutela dei lavoratori, tra cui Inail e Inps. Il confronto ha riguardato la necessità di andare oltre il semplice rispetto degli obblighi normativi e affermare la sicurezza come valore culturale, umano e sociale, dentro e fuori i luoghi di lavoro.

La Carta di Lorenzo trasforma una tragedia in un impegno condiviso

“La Carta di Lorenzo – ha proseguito Rosolen – è nata dalla volontà di trasformare una tragedia, la morte del giovane Lorenzo Parelli nel 2022 in azienda durante uno stage e il successivo impegno della sua famiglia sul fronte della cultura della sicurezza, in un impegno concreto e condiviso. Il riconoscimento recentemente ottenuto alla Camera dei Deputati, nell’ambito degli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro, conferma il valore di questo percorso e della rete di buone pratiche costruita in Friuli-Venezia Giulia. Dobbiamo superare una visione che tende a cercare sempre una responsabilità in qualcun altro o in qualche singolo ente: la sicurezza è una responsabilità di tutti e ciascuno deve sentirsi parte di questo impegno. Ma soprattutto – ha insistito l’assessore – dobbiamo affermare che non è soltanto un dovere: è un diritto esigibile di ogni persona che entra nel mondo del lavoro”.

L'assessore regionale Alessia Rosolen durante il suo intervento al convegno di Federmanager sulla sicurezza sul lavoro

L’assessore regionale Alessia Rosolen durante il suo intervento al convegno di Federmanager sulla sicurezza sul lavoro

Il programma regionale di formazione coinvolge lavoratori, studenti e formatori

Rosolen ha inoltre richiamato il programma triennale regionale di formazione sulla sicurezza: un percorso strutturato che coinvolge formatori, lavoratori, studenti e soggetti della rete territoriale. Le adesioni aumentano anche a livello nazionale; l’obiettivo, ha spiegato, è dare continuità alle iniziative e consolidare nel tempo la cultura della prevenzione.

In aumento gli infortuni in itinere e nelle imprese più piccole

“Anche la lettura continua dei dati sugli infortuni – ha concluso l’esponente della Giunta – ci impone di aggiornare continuamente il nostro approccio. Crescono infatti gli infortuni in itinere, spesso collegati all’equilibrio tra tempi di lavoro e vita privata, e quelli nelle realtà produttive di dimensioni più piccole. Sono segnali che raccontano un mondo del lavoro in trasformazione e dinamiche infortunistiche, anche per diverse aree territoriali, che non riguardano più soltanto i contesti industriali manifatturieri o tradizionali. Per questo la prevenzione deve evolvere insieme al lavoro, coinvolgendo tutti i soggetti e diventando parte integrante della cultura delle imprese e della società”.

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