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Cronaca & Attualità

Antinfluenzale: scatta la vaccinazione. Priorità al personale sanitario

Piena compatibilità con il siero anti Covid. Siro fortemente raccomandato per le categorie più a rischio

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FVG – Prenderà il via venerdì 15 ottobre, in Friuli Venezia Giulia, la campagna antinfluenzale 2021-22, destinata in prima battuta agli operatori sanitari; dalla terza settimana di ottobre la vaccinazione sarà estesa a tutti, dando priorità a pazienti fragili per età e per patologia. Lo rende noto il vicegovernatore del delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Per la somministrazione antinfluenzale – che è raccomandata e compatibile con la vaccinazione antiCovid – ci si potrà rivolgere al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o contattando i servizi vaccinali delle aziende sanitarie (Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina – Asugi; Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale – Asufc; Azienda sanitaria Friuli Occidentale – Asfo).

“La vaccinazione è particolarmente raccomandata anche quest’anno in quanto la sovrapposizione del Covid-19 e dell’influenza stagionale potrebbe avere effetti considerevoli in termini di gravità della malattia e mortalità”, ha rilevato Riccardi.
L’influenza, molto contagiosa, si trasmette già prima della comparsa dei sintomi e fino a 3-7 giorni dopo l’inizio della malattia, attraverso le vie aeree, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso, o aver starnutito, coprirsi la bocca e il naso quando si starnutisce, evitare contatti ravvicinati con chi presenta segni di raffreddore o malattie respiratorie sono efficaci misure preventive. L’influenza può colpire in ogni età e causare complicanze quali bronchiti, polmoniti e, soprattutto nei bambini, sinusiti ed otiti.
L’antinfluenzale è fortemente raccomandata nelle categorie più a rischio e maggiormente a contatto con il pubblico, alle quali è offerta gratuitamente: donne in gravidanza, cittadini ultrasessantenni, bambini di età compresa fra 6 mesi e 6 anni, persone di qualsiasi età affette da patologie tali da aumentare il rischio di complicanze, ricoverati lungodegenti, familiari di soggetti a rischio, addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo e personale a contatto con animali che, è stato evidenziato, potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Le vaccinazioni anti-influenzale e anti-Covid19, oltre che pienamente compatibili, sono entrambe consigliate. In particolare, per le categorie a rischio per le quali è attualmente autorizzata la terza dose/booster contro il Covid-19 (sanitari, ultraottantenni, pazienti delle case di riposo, fragili), sarà offerta la possibilità di vaccinarsi contro entrambe le patologie, ma le due vaccinazioni sono comunque ottenibili separatamente.
La Direzione regionale Salute raccomanda, infine, a tutti i soggetti al di sopra dei 65 anni d’età che non siano stati vaccinati contro lo pneumococco nelle precedenti stagioni di farsi somministrare anche il vaccino anti-pneumococcico coniugato 13 valente.

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