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Cronaca & Attualità

Udine protagonista con Citycircle, progetto europeo sulla simbiosi industriale

L’assessore Giulia Manzan: “Sarà un punto di riferimento per quanti vorranno attivare nel pubblico e nel privato,  nuove iniziative legate ai principi di sostenibilità, comprese quelle specifiche dell’economia circolare”

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UDINE – Diffondere e applicare i principi dell’economia circolare per rendere le città luoghi migliori in cui vivere e lavorare, garantendo opportunità di sviluppo sostenibile e un sistema economico pianificato, capace di  riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. È l’obiettivo del progetto “Citycircle – Centri di economia circolare nell’Europa centrale”, finanziato dal Programma europeo per la Cooperazione Transnazionale Interreg Central Europe . Tra i dieci partner coinvolti, provenienti da sei diversi Paesi europei, ci sono il Comune di Udine e  l’Agenzia per l’Energia FVG, che nell’evento previsto per il 24 marzo  dalle 16.30 alle 18.30 in sala Ajace (palazzo municipale – Piazza Libertà)  presenteranno alla cittadinanza  il piano di fattibilità del  progetto.
È stata proprio Udine, infatti,  a realizzare  il progetto pilota nell’ambito di Citycircle, che si propone come potenziale “simbiosi industriale” tra un nuovo impianto di cogenerazione alimentato a biogas di proprietà dell’Azienda Net Spa e un impianto esistente di depurazione e trattamento acque di proprietà del Comune e gestito da Cafc Spa. Il progetto si è articolato nell’arco di 36 mesi (1° aprile 2019 – 31 marzo 2022), con un finanziamento complessivo di € 2.001.705,00 (suddivisi in quote di finanziamento europeo e nazionale), e una quota di finanziamento per il Comune di Udine di € 186.225 (80% da fondi europei, 20% attraverso il Fondo di Rotazione Nazionale). “L’obiettivo di quest’ultima iniziativa – precisa l’assessore Manzan – è studiare la creazione di un sistema energetico intelligente che realizzi un modello rigenerativo di utilizzo dell’energia. Ciò è reso possibile da una visione sistemica, che sviluppa sinergie tra l’impianto di digestione anaerobica dei rifiuti organici, il depuratore delle acque reflue e il mercato agroalimentare”.

Nell’ambito del progetto europeo Citycircle, nel 2021 e nel 2022 il Comune di Udine ha inoltre organizzato due cicli di eventi formativi online e visite alle aziende  in presenza,  rivolti  ai cittadini, alla pubblica amministrazione e ai professionisti, con circa un migliaio  di partecipanti da tutta Italia. Sempre per quanto riguarda le attività locali, Ape Fvg ha redatto un manuale in italiano con i concetti di base per l’economia circolare, mentre il Comune di Udine ha realizzato un manifesto di facile consultazione dal titolo “L’economia circolare in 10 parole”. All’implementazione delle azioni previste dal progetto europeo partecipano molti attori del territorio, tra cui Cafc Spa, Net Spa, Udine Mercati Srl, Federconsumatori FVG e Università di Udine – Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura. “Le numerose persone coinvolte durante gli eventi formativi e le visite alle aziende organizzate da Citycircle – ricorda  Bruno Grizzaffi referente del progetto per il  Comune di Udine – che con la loro presenza hanno manifestato interesse per questo progetto, sono  l’indicatore migliore della sua validità e  fattibilità”.
Lo studio di fattibilità del progetto pilota, oggetto di una convenzione tra Comune di Udine, Ape Fvg, Afc Spa, Net Spa, Udine Mercati Srl e Università di Udine, sarà quindi  presentato in occasione dell’evento  del 24 marzo in Sala Ajace. Riguarda i cicli dei rifiuti e dell’acqua e la ricerca analizza caratteristiche, costi e possibili esiti per la creazione di una vera  “simbiosi” tra due impianti.

Interverranno Pietro Fontanini, sindaco di Udine, Roberto Pinton, rettore Università degli Studi di Udine, Giulia Manzan, assessore alla Pianificazione territoriale e Progetti europei del Comune di Udine, Bruno Grizzaffi e Nadia Vedova, dell’Ufficio Progetti Europei e Partecipazione del Comune di Udine, Michele Mion, direttore Divisione Depurazione e Servizio Engineering CAFC SpA,  Luisa De Marco, presidente NET SpA, Tommaso Ponti, Presidente Udine Mercati Srl , Letizia D’Aronco, Consulente legale Federconsumatori FVG APS, Paolo Bon, presidente Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine, Matteo Mazzolini, direttore Agenzia per l’Energia Fvg,  Patrizia Simeoni, referente  per l’energia e ambiente del rettore  dell’Università degli Studi di Udine- Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Udine.
Nel corso della mattinata del 24 marzo, si terrà anche l’evento finale del progetto internazionale, in modalità online, al quale prenderanno parte i diversi partner: per la Slovacchia, Tuke-Politecnico di Košice (lead partner) con l’Egct (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), per l’Italia l’Ape Fvg e il Comune di Udine, per la Slovenia, la città di Kranj, con E-zavod, Istituto per soluzioni di sviluppo globali, e Bwcon (Baden-Württemberg Connected) per la Germania. Tra i progetti territoriali che verranno illustrati, quello per l’agricoltura e l’industria alimentare di Košice (Slovacchia), la gestione e il riutilizzo dei rifiuti a Varaždin (Croazia), la gestione dei siti industriali del territorio e degli spazi pubblici a Kranj (Slovenia), la produzione avanzata e ICT a Dornbirn (Austria).
“Citycircle  – ricorda  l’assessore Giulia  Manzan –  anche in futuro sarà  un punto di riferimento per chi  vorrà  attivare nel pubblico e nel privato,  nuove iniziative legate ai principi di sostenibilità, comprese quelle specifiche dell’economia circolare, in quanto al momento non esiste sul territorio cittadino e provinciale un riferimento per chi vuole attivare nuove iniziative di questo tipo”.
Molto spesso, infatti, si ha una frammentazione delle competenze  specifiche necessarie che accompagnata da  una mancanza di coordinamento rende  difficile, specie per le Pmi, individuare in modo semplice i professionisti o le organizzazioni, in grado di fornire supporto tecnico e normativo sulle diverse questioni. All’interno di questa strategia, si cerca di rispondere a questo ostacolo concretizzando nuovi strumenti e modalità operative.  

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