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Economia

Idealservice approva il bilancio: l’utile netto sale a 4,5 milioni di euro

All’assemblea sono intervenuti in videoconferenza il governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e il ministro del Lavoro Andrea Orlando

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PASIAN DI PRATO – Approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci il bilancio 2021 della società cooperativa Idealservice, una delle realtà nazionali di riferimento nel settore dei servizi ambientali e del facility management, con base a Pasian di Prato e presente in tutta Italia, con oltre 27 sedi, che si è chiuso al 31 dicembre dell’anno scorso con un utile netto di 4,5 milioni di euro a fronte di un valore della produzione pari a quasi 148 milioni di euro. All’assemblea sono intervenuti in videoconferenza il governatore della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

“Un ringraziamento a voi e a tutte le attività produttive del Fvg, ha detto in un videomessaggio il governatore del Fvg e presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome Massimiliano Fedriga, per il mondo in cui avete affrontato la crisi pandemica e adesso per come state affrontando la crisi internazionale dovuta ai tragici eventi che stanno avvenendo in Ucraina. I risultati che stiamo vedendo oggi in Fvg sono la conseguenza diretta della capacità delle istituzioni, del mondo produttivo e del mondo del lavoro di muoversi insieme e saper reagire insieme. Il mondo delle cooperative ha svolto un ruolo importante e Idealservice in particolare dimostra che con il radicamento nel territorio, la capacità di innovazione e di seguire politiche legate alla sostenibilità e alla transizione energetica, è riuscita a imporsi, seppure in un contesto di difficoltà. Ottimi i risultati del Fvg nel 2021 e nel 2022, ma ci preoccupa sicuramente la situazione che si verrà a creare in conseguenza della crisi in Ucraina. Anche nella manovra di assestamento di luglio, la Regione interverrà con tutte le risorse necessarie per cercare di alleviare le difficoltà legate al caro energia, all’approvvigionamento dell’energia, delle materie prime e della componentistica. Il nostro Paese si sta anche muovendo con il presidente del Consiglio Draghi a livello europeo, per porre un tetto al costo dell’energia, e per cercare di riportare a livello europeo la componentistica a basso valore aggiunto, che è fondamentale per le filiere produttive. Non possiamo permettere che il sistema Paese e l’Europa siano condizionati in modo così pesante da scelte, tensioni e volontà di Paesi terzi, che non fanno parte dell’Unione. Per difendere il nostro lavoro e i nostri comparti produttivi dobbiamo essere il più possibile autosufficienti. Su questo la Regione, il Paese e l’Europa si stanno muovendo. Se molte realtà prenderanno l’esempio da Idealservice, ovvero investire nei periodi di crisi, troveranno in futuro maggiore spazio nei mercati internazionali, accumulando maggiore competitività.

Il ministro del lavoro e delle Politiche sociali Orlando ha aggiunto: “Siete una realtà attiva nei settori chiave della transizione ecologica e ambientale, e nel settore del facility management oggi al centro della nostra attenzione, dopo la pandemia, specie sul fronte della sanificazione. I servizi costituiscono una parte importantissima della nostra economia, e in questo settore abbiamo bisogno di realtà importanti e ambiziose come la vostra, che è un patrimonio collettivo che va valorizzato. Oggi comprimere i costi, e avere un settore debole e frammentato rende invece incapaci di fare quel salto qualitativo assolutamente necessario oggi e non è un buon investimento per il futuro. Il Pnrr deve servire a un salto di qualità della struttura economica, ma anche sul fronte del lavoro buono, stabile, e nella direzione di un incremento dei salari. Dobbiamo aiutare le nostre eccellenze ad accedere a questo salto di qualità, anche attraverso il trasferimento di tecnologie e di ricerca. Dobbiamo superare lo stereotipo del piccolo è bello che ha condizionato anche l’industria manifatturiera nel nostro Paese, e questo va fatto anche nell’ambito dei servizi come quelli che voi erogate. Tra gli strumenti concreti che abbiamo messo in opera, il Programma garanzia occupabilità dei lavoratori, con risorse dal Pnrr, e sono stati assegnati 4,4 mld di euro per la personalizzazione degli interventi nella formazione rivolta ai lavoratori. Con la riforma degli ammortizzatori, abbiamo lavorato al rafforzamento della produzione cooperativa, e introdotto altri strumenti strutturali. Il Pnrr deve essere utilizzato al meglio per potenziare tutte le infrastrutture sociali e credo che per una realtà come la vostra sia una grande opportunità per l’enorme investimento che si svilupperà nell’ambito del sociale e del sanitario. E’ molto importante che si crei un’attenzione adeguata per gli investimenti nelle infrastrutture sociali che sono sulle spalle di soggetti più deboli, e il rischio che su questo fronte si rimanga più indietro è grave. Quindi chiedo a voi e a tutto il mondo della cooperazione di esigere questi investimenti. Abbiamo spesso parlato dell’esigenza di attrarre capitali da altri Paesi, ma oggi noi dobbiamo attrarre lavoro e qualità del lavoro, perché molti che venivano in Italia in cerca di lavoro e ne stanno andando altrove. La scommessa sul lavoro, sulla qualità del lavoro e sul suo riconoscimento che può fare la cooperazione e che considero centrale non solo per i lavoratori, ma per la competitività del Paese, L’idea che la competizione si possa fare semplicemente abbassando fortemente i costi e svalutando il lavoro è perdente, ci sarà sempre qualcuno di utilizzare il lavoro a un costo più basso. E bisogna invece investire sulla qualità, sulla formazione e sulla crescita dimensionale delle imprese in tutti i settori”.

Sono poi intervenuti anche l’assessore regionale del Fvg al Lavoro, Alessia Rosolen e la deputata Debora Serracchiani.
Rosolen ha voluto ringraziare tutte le Centrali cooperative “che in questi anni hanno collaborato in modo importante con la Regione per creare valore che sia sostenibile nel lungo periodo” e ha ricordato “come il dato della crescita del lavoro e del sistema produttivo sia legato alla coesione sociale”. Serracchiani ha sottolineato il suo apprezzamento per l’impegno e la resilienza della componente femminile di Idealservice, che è maggioritaria, e ha ringraziato la società “per essere rimasta cooperativa, che è un valore aggiunto importante, per quello spirito mutualistico che differenzia Idealservice da tanti altri che, invece, nell’arco della loro storia hanno cambiato.