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FdI Udine: «Per la maggioranza di sinistra la sicurezza non è una priorità»

«Siamo preoccupati e allo stesso tempo allarmati, perché temiamo che i risultati finora raggiunti vengano compromessi per pura contrapposizione politica»

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UDINE – «A quanto pare per la maggioranza di sinistra la sicurezza non pare essere una priorità. Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato alcuni emendamenti migliorativi al testo delle linee programmatiche del sindaco Alberto Felice De Toni. Se, da una parte, su alcune tematiche, come sulle scuole, sullo sport e sulla promozione di politiche familiari a favore dei genitori e dei figli abbiamo riscontrato alcune aperture e la disponibilità a dialogare, dall’altra, sulla sicurezza non c’è stato, per il momento, alcun confronto serio». A dirlo è Luca Vidoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale.
«I nostri emendamenti, bocciati sulla base di mere motivazioni ideologiche – aggiunge Vidoni – miravano tutti ad aumentare e a garantire un adeguato livello di legalità e sicurezza in città, in primis rafforzando la presenza degli agenti della Polizia locale nei quartieri, potenziando il presidio di via Leopardi, aumentando la presenza dell’Esercito nelle zone più sensibili come il quartiere delle Magnolie, la zona dell’ex caserma Cavarzerani e il parco Moretti, nonché, infine, mantenendo attivo il nucleo cinofilo, strumento che si sta dimostrando molto efficace nel contrasto allo spaccio di droga. Siamo preoccupati e allo stesso tempo allarmati, perché temiamo che i risultati finora raggiunti vengano compromessi per pura contrapposizione politica».
«Risulta, infine, ancora vago – chiude Vidoni – cosa intenda la nuova amministrazione per sicurezza partecipata, nonostante abbia creato un assessorato ad hoc. Per Fratelli d’Italia la sicurezza è un diritto dei cittadini da garantire e come tale non può essere ignorata né messa in secondo piano. Invitiamo pertanto l’amministrazione a riconsiderare le proprie posizioni, onde evitare di far precipitare nuovamente Udine nel degrado dell’era Honsell».
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