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Cronaca

A Udine est il nuovo polo dell’infanzia entro il 2026: 180 posti per bimbi fino a 6 anni

Approvato il progetto definitivo relativo al nuovo asilo che sorgerà in via Adige

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UDINE – “Un’opera pubblica di grande rilievo in un’area della città che sta vivendo negli ultimi anni degli interventi rilevanti e vivrà nei prossimi un importante periodo di rigenerazione urbana”, è questo il primo commento dell’assessore a Mobilità, Verde e Opere Pubbliche Ivano Marchiol in merito alla realizzazione del nuovo polo dell’infanzia che sarà edificato entro il 2026 in via Adige, a poca distanza dal quartiere Aurora nella zona est della città.
Nel corso dell’ultima riunione di giunta del 2023, l’amministrazione comunale ha infatti approvato il progetto definitivo relativo al nuovo asilo che sorgerà in via Adige, nel comprensorio dell’ex Caserma Osoppo. Il nuovo istituto, che unirà le strutture di un nido a quelle di una scuola dell’infanzia, avrà la possibilità di ospitare un totale di 180 bambini fino a 6 anni. Sono previste ben 7 aule, 4 delle quali a disposizione dell’infanzia per una capienza di 30 bambine e bambini ciascuna (120 totale) e 3 spazi riservati alle attività dei più piccoli, fino a 3 anni, per altri 60 posti. Inoltre la struttura sarà dotata di una cucina, che sarà sfruttata da entrambi i servizi. “La realizzazione del nuovo polo d’infanzia in via Adige è un investimento a lungo termine. Vogliamo rendere Udine una città dei bambini e delle bambine, attrattiva perché dotata di sempre migliori servizi fondamentali per i più piccoli e per le famiglie, facendo in modo che le persone abbiano la possibilità di costruire a Udine il proprio futuro e decidano per questo di rimanere o di venire a vivere nel nostro territorio”, commenta l’assessore a Istruzione e Cultura Federico Pirone. “La presenza di un presidio come sarà il polo di via Adige, con molti posti a disposizione tra infanzia e nido, si inserisce in un ragionamento di raggio molto ampio sul benessere delle famiglie e sulla natalità in costante calo anche nella nostra città. Un polo di questo tipo – aggiunge – insieme a manovre come l’aumento dei posti nei nidi convenzionati varato solo qualche settimana fa, rafforzano l’offerta educativa pubblica, il contrasto alla denatalità e la parità di genere”, queste le parole dell’assessore Pirone.

“Inseriamo una struttura fondamentale in una posizione strategica del nostro tessuto urbano”, spiega l’assessore Marchiol, sottolineando come “il nuovo polo dell’infanzia sarà una struttura all’avanguardia, tanto dal punto funzionale e dei servizi, quanto dal punto di vista energetico, della sostenibilità e del rapporto con il verde pubblico”.
Il polo, il cui quadro economico è di poco inferiore ai 5 milioni e 400 mila euro, coperti interamente dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), vedrà la luce entro settembre 2026, quando dovrebbe entrare a tutti gli effetti in servizio, mentre i lavori inizieranno indicativamente già a marzo del 2024.
Il progetto prevede la demolizione di due edifici all’interno del parco dell’ex Caserma Osoppo, e la costruzione nello stesso sito delle nuove strutture con l’utilizzo di materiali prefabbricati. Per l’approvvigionamento energetico, sul tetto sarà installato un impianto fotovoltaico da 92 kw di potenza, che provvederà all’intero fabbisogno. L’area di intervento si estende per circa 3000 metri quadri, in cui è compresa anche un’area verde, parte del parco interno all’ex caserma, che sarà ad uso esclusivo dell’istituto per l’infanzia.

“Il verde è parte integrante del progetto”, aggiunge in conclusione Marchiol. “Oltre a una larga area esterna, il progetto prevede anche l’installazione di ampie vetrate in tutta la struttura, in maniera tale che le bambine e i bambini vivano in armonia e più immediata connessione con l’ambiente che li circonda”, queste le parole dell’assessore.
La progettazione è stata largamente condivisa con il servizio Istruzione del Comune di Udine, i cui uffici hanno lavorato insieme a quelli afferenti alle Opere pubbliche per fare in modo che la nuova struttura si adeguasse al meglio alle reali esigenze dei suoi futuri piccoli e grandi fruitori. L’offerta pubblica si arricchirà di 180 posti in più nell’istruzione infantile, con una struttura all’avanguardia, garantendo dei servizi in graduale miglioramento e cercando in questo modo di aumentare il proprio grado di attrattività per le famiglie.
Il progetto trova compimento finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma la sua genesi rientra nell’ambito del programma ministeriale Experimental City, promosso durante l’Amministrazione Honsell nel 2016, e di cui quest’opera conserva ancora molte caratteristiche originali.

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