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Acqua, pace, risorgive, natura, musica: il ritorno di Polcenigo Jazz River
Fabrizio Bosso e Bebo Ferra, Glauco Venier, Bartolomey e Bittman e Le Animelle di Stefano Benni nel programma
POLCENIGO – Dov’eravamo rimasti? Recitava uno storico tormentone che i più esperti di certo ricorderanno. Eravamo rimasti al futuro del jazz, che troverà regno proprio nei borghi. Già perchè la musica metropolitana per eccellenza da qualche lustro si sta trovando a meraviglia in riuscitissimi matrimoni con i piccoli centri abitati, pregni di atmosfera e di cui il FVG non fa difetto in numero, bellezza, originalità.
Uno di questi è sicuramente Polcenigo, a qualche km da Aviano, terra di risorgive, sovrastata da un antico maniero: da qui Jazz River, giunto alla sua quinta edizione con un ricco programma che spazia dal teatro (luogo non-luogo che pare uscito da un romanzo tardo romantico) al territorio circostante, valore aggiunto di una rassegna – griffata Controtempo – che sin dalla prima edizione è parsa partire col piede giusto nella direzione di cui sopra.
Nella stagione migliore per godere appieno del territorio, dall’11 al 20 settembre, in un ordine dove le suggestioni fanno da capofila, ecco la proposta, articolata in due appuntamenti, di River Stories: Andrea Bellavite con l’archetipo Cammino, inteso sia come spostamento geografico quanto come itinerario spirituale e Giorgio Alberti, con focus sui cambiamenti climatici e disturbi locali dove il bosco si erge assoluto protagonista.
Capitolo musica: il nostro Glauco Venier con il Quartetto Nuovo apre la serie dei concerti nel già menzionato teatro, piccolo scrigno dalla capienza non certo enorme, motivo per cui l’accaparrarsi immediatamente i biglietti è pratica altresì consigliata. Fabrizio Bosso e Bebo Ferra la sera successiva (13), nella quale la tromba più delicata ed elegante del Belpaese si confronterà con una delle chitarre più versatili su standard jazz e suggestioni do Brasil, in un evento che promette pelle d’oca! Repertorio progressive per strumenti classici: è la promessa del sabato seguente firmata da Bartolomey e Bittmann, rispettivamente violoncello il primo, violino e mandola il secondo.
Non può che far scendere una mezza lacrima invece l’approcciarsi a Frattaglie Itagliane: le animelle di Stefano Benni, una delle penne più amate degli ultimi decenni scomparso proprio in queste ore. Onere ed onore – con uno spirito che probabilmente sarà diverso dalle precedenti uscite – a Lorenzo Acquaviva e Sonia Barbadoro che accompagnati da Matteo Sgobino, Didier Ortolan e Alessandro Turchet porteranno in scena lo spettacolo musical-teatrale sui testi dello scrittore bolognese domenica 14 alla Tenuta Vistorta. E qui proprio correte a prendere i biglietti!
Per info, biglietti, date ed orari: Polcenigo Jazz River
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