Cronaca & AttualitàRegione FVG
Welfare FVG: svolta per Carta e Dote famiglia, basterà un anno di residenza
Dal 2026 basterà un anno di residenza in Friuli-Venezia Giulia per accedere a Carta e Dote famiglia. La Regione rafforza il welfare, amplia la platea dei beneficiari e punta su natalità e attrattività
Una modifica significativa al sistema di welfare del Friuli-Venezia Giulia amplia l’accesso a due strumenti chiave di sostegno alle famiglie: Carta famiglia e Dote famiglia. A partire dal 1° gennaio 2026, infatti, sarà sufficiente un solo anno di residenza continuativa in regione per poter usufruire dei benefici, invece dei due anni previsti finora.
La novità è stata ufficializzata con l’approvazione definitiva della delibera da parte della Giunta regionale, che aggiorna il regolamento attuativo previsto dalla legge regionale 22/2021 sulle politiche per la famiglia, l’autonomia dei giovani e le pari opportunità.
Rosolen: “Risposte più ampie e welfare più inclusivo”
A spiegare il senso della scelta è stata l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, che ha sottolineato come la riduzione del requisito di residenza da 24 a 12 mesi consenta di raggiungere una platea molto più ampia di nuclei familiari.
“Con questa modifica – ha dichiarato Rosolen – il sistema del welfare regionale sarà in grado di dare risposte concrete a più famiglie che già usufruiscono dei servizi e dei benefici previsti. È un intervento coerente con la nuova visione di innovazione sociale e di attrattività del territorio”.
Innovazione sociale e politiche integrate
L’adeguamento del regolamento recepisce quanto introdotto dalla legge regionale 14/2025 sull’innovazione sociale, che punta a integrare in modo trasversale politiche familiari e giovanili, formazione professionale, lavoro e occupazione.
In questo quadro, Carta famiglia e Dote famiglia diventano strumenti strutturali del welfare regionale, non più misure episodiche ma pilastri stabili di sostegno.
Una scelta strategica per natalità e attrattività del territorio
Secondo l’assessore, inserire stabilmente questi strumenti nella nuova normativa significa investire sul futuro del Friuli-Venezia Giulia, sostenendo la natalità, rafforzando il benessere delle famiglie e rendendo la regione più attrattiva per chi sceglie di viverci, lavorarci e crescere i propri figli.
“È una scelta strategica – ha concluso Rosolen – che guarda al benessere delle persone e allo sviluppo complessivo della nostra comunità regionale”.
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