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Benetton a Pordenone, chiude uno storico negozio dopo 27 anni: cosa cambia davvero in centro

Allarme tra i clienti in centro a Pordenone: Benetton chiude solo uno dei suoi negozi storici

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Pordenone - United Colors of Benetton Pordenone
Pordenone ( © Depositphotos)

Negli ultimi giorni il centro di Pordenone è stato attraversato da voci insistenti e preoccupazione tra i clienti: Benetton sta chiudendo? Telefonate, visite in negozio e domande dirette alle commesse hanno raccontato lo stato d’animo di molti cittadini, spaesati di fronte all’ipotesi di perdere uno dei marchi storici dell’abbigliamento italiano.

La verità, però, è più sfumata. Benetton non lascia Pordenone, ma ridimensiona la sua presenza: resta aperto il punto vendita United Colors of Benetton in corso Vittorio Emanuele II, mentre chiuderà lo storico negozio Undercolors, specializzato in intimo.

“Una lunga avventura si conclude”: la fine di uno storico negozio

Il segnale più evidente è comparso direttamente in vetrina: “Una lunga avventura si conclude”. Il negozio Undercolors abbasserà le serrande il 28 marzo, mettendo fine a una presenza durata oltre 27 anni in città, a pochi passi dal corso e vicino al bar Portorico.

Una chiusura che non è solo commerciale, ma anche emotiva e simbolica. Nel tempo si era infatti costruito un rapporto profondo tra personale e clientela: “Mi conoscono da quando lavoravo in un altro punto vendita 40 anni fa”, racconta una dipendente.

Un legame che testimonia come il negozio fosse diventato un punto di riferimento stabile per intere generazioni.

Tra crisi del commercio e rivoluzione digitale

La chiusura si inserisce in un contesto più ampio, fatto di trasformazioni radicali del commercio tradizionale.

Oggi i negozi devono affrontare una tempesta perfetta:

  • costi di gestione sempre più elevati
  • inflazione e calo del potere d’acquisto
  • una concorrenza crescente da parte dell’e-commerce, che consente acquisti immediati con un semplice click

Un cambiamento che non risparmia nessuno: dalle piccole botteghe ai grandi marchi internazionali, costretti a ripensare la propria presenza sul territorio.

Il caso Benetton: numeri e strategia dietro la chiusura

La decisione di chiudere Undercolors a Pordenone non è un episodio isolato, ma rientra in una profonda riorganizzazione del gruppo Benetton.

Negli ultimi anni l’azienda ha avviato un piano di rilancio che ha già portato alla chiusura di oltre 400 negozi nel mondo, di cui circa 200 in Italia.

Con la nomina del nuovo amministratore delegato Claudio Sforza, il gruppo punta a ridurre i costi e contenere le perdite, in un contesto finanziario complesso:

  • nel 2023 il bilancio ha registrato una perdita di 235 milioni di euro
  • nel 2024 il deficit è stato ridotto a 100 milioni, ma con ricavi in calo a circa 917 milioni

Se da un lato i negozi a gestione diretta mostrano segnali di crescita, dall’altro il canale indiretto soffre, con un calo del 26%, legato anche alla revisione dei partner commerciali.

Pordenone cambia volto: cosa resta e cosa significa

Nonostante la chiusura di Undercolors, Benetton mantiene un presidio nel cuore della città con il negozio United Colors, gestito da un imprenditore privato.

Restano inoltre attivi altri punti vendita Undercolors nelle vicinanze, come a Trieste e Vittorio Veneto, segno che il marchio non scompare dal territorio ma ridefinisce la propria presenza.

Per Pordenone, però, si tratta di un segnale chiaro: il commercio sta cambiando volto e anche i brand storici devono adattarsi.

Tra nostalgia e nuove abitudini di consumo, la chiusura di uno storico negozio diventa così il simbolo di una trasformazione più ampia, che coinvolge l’intero tessuto urbano.

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