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Zilli a Gemona: “La cucina in emergenza simbolo di solidarietà nel ricordo del terremoto del Friuli”

A Gemona il convegno sul volontariato ricorda il ruolo fondamentale della cucina nelle emergenze, tra memoria e solidarietà

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Barbara Zilli
Barbara Zilli

In occasione del convegno “Cultura del volontariato e la cucina in emergenza”, organizzato a Gemona nel contesto del 50° anniversario del terremoto del Friuli del 1976, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha voluto rendere omaggio a chi, ogni giorno, si mette al servizio della comunità nei momenti più difficili.

Nel suo intervento, Zilli ha espresso un “profondo ringraziamento” ai volontari, sottolineando come il loro lavoro si svolga spesso lontano dai riflettori, “tra i fornelli e nella complessa gestione della logistica”, ma sia fondamentale per rispondere ai bisogni delle persone colpite da emergenze.

Il ricordo del terremoto del 1976

Il riferimento alla tragedia del Friuli è stato centrale nel discorso dell’assessore. Le immagini e i racconti legati a quei giorni rappresentano ancora oggi una testimonianza viva di quanto sia importante il ruolo della cucina nelle situazioni di crisi.

Zilli ha ricordato come i primi pasti caldi serviti nelle tendopoli abbiano rappresentato un momento di grande umanità, capace di offrire conforto e speranza a chi aveva perso tutto. Un gesto semplice ma dal valore profondo, che ha segnato la memoria collettiva della regione.

Un pasto come segno di casa e dignità

Offrire un pasto caldo, anche in condizioni di precarietà, significa molto più che soddisfare un bisogno primario. Come evidenziato dall’assessore, è un modo per far sentire “a casa” chi una casa non l’ha più, restituendo dignità e vicinanza umana.

Un impegno che diventa ancora più significativo se si considera che molti volontari sono professionisti che, oltre al proprio lavoro, scelgono di dedicare tempo ed energie alla comunità. Un esempio concreto di generosità e senso civico.

La sinergia con la Protezione Civile

Un altro aspetto sottolineato da Zilli è la stretta collaborazione tra i volontari della cucina in emergenza e la Protezione Civile, definita una sinergia naturale e virtuosa.

Questa collaborazione rafforza il ruolo dei volontari, rendendoli protagonisti di un modello organizzativo efficace, capace di affrontare le emergenze con competenza e spirito di squadra. Un modello che affonda le radici proprio nella risposta al terremoto del 1976.

Trasmettere i valori alle nuove generazioni

Guardando al futuro, l’assessore ha evidenziato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno caratterizzato la ricostruzione del Friuli: solidarietà, resilienza e senso di comunità.

Iniziative come il convegno di Gemona, aperte anche alle scuole, rappresentano un’occasione preziosa per mantenere viva la memoria e insegnare ai giovani l’importanza dell’impegno civile. Un patrimonio culturale e umano che, secondo Zilli, deve continuare a vivere nel tempo.

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