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Mancano infermieri, il Fvg investe 3 milioni: 3.300 euro l’anno per chi sceglie il corso

La Regione Fvg investe oltre 3 milioni per formare nuovi infermieri e contrastare la carenza di personale sanitario

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Infermieri - Infermieri FVG
Infermieri ( © Depositphotos)

Un investimento concreto per affrontare una delle emergenze più critiche del sistema sanitario: la carenza di personale infermieristico. La Regione Friuli-Venezia Giulia ha deciso di intervenire con un piano triennale da oltre tre milioni di euro per il periodo 2025-2027, con l’obiettivo di rafforzare gli organici negli ospedali e nei servizi territoriali, in particolare nelle aree di Udine e Trieste.

L’iniziativa rappresenta un’azione strutturale che guarda al futuro del sistema sanitario regionale, puntando sulla formazione e sull’inserimento di nuove professionalità qualificate.

L’incentivo economico: assegni da 3.300 euro

Il fulcro della misura è l’introduzione di un assegno di studio annuale da 3.300 euro lordi destinato agli studenti iscritti ai corsi di Infermieristica delle Università di Udine e Trieste.

Non si tratta di un semplice sostegno economico, ma di un incentivo legato a precisi requisiti di merito e a un impegno concreto verso il sistema sanitario regionale. L’obiettivo è contrastare la crisi delle vocazioni e rendere più attrattiva una professione oggi fondamentale ma sempre meno scelta.

I requisiti: merito e impegno nel sistema sanitario

Per accedere all’assegno, gli studenti dovranno rispettare criteri chiari. Sul fronte accademico sarà necessario raggiungere almeno il 50% dei crediti formativi entro il 30 settembre di ogni anno.

Parallelamente, i beneficiari si impegneranno a partecipare, nei tre anni successivi alla laurea, alle procedure di selezione per entrare nel Servizio sanitario regionale.

Come ha sottolineato l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, “ai fenomeni nuovi è necessario dare risposte nuove”. La professione infermieristica, ha aggiunto, è oggi quella più in difficoltà e richiede interventi mirati. L’iniziativa nasce infatti da una alleanza tra Regione, Università e Ordini professionali, con l’obiettivo di costruire un percorso stabile di ingresso nel sistema pubblico.

Una campagna di comunicazione per cambiare percezione

Accanto agli incentivi economici, la Regione ha avviato una campagna di comunicazione “multitarget” per rilanciare l’immagine della professione infermieristica.

L’operazione, presentata con il coinvolgimento di rappresentanti del mondo sanitario e accademico, tra cui Michela Azzan, Luciano Clarizia, Alvisa Palese e Silvio Brusaferro, punta a valorizzare il ruolo sociale degli infermieri e a renderlo più attrattivo.

Tre i target principali:

  • Studenti già iscritti, per incentivarli a completare il percorso di studi
  • Operatori socio-sanitari (OSS), per promuovere la crescita professionale
  • Studenti delle scuole superiori, soprattutto delle classi quarte e quinte

Tempistiche e diffusione sul territorio

Le informazioni sui bandi per gli assegni sono già disponibili sul sito istituzionale della Regione. La campagna entrerà nel vivo dal 3 maggio, con una diffusione capillare.

Come spiegato dal direttore dell’Ufficio stampa regionale Demetrio Filippo Damiani, la strategia prevede una presenza su più canali: social network, strutture sanitarie e principali località del territorio, comprese quelle balneari.

L’obiettivo è intercettare i giovani proprio nel periodo estivo, quando si definiscono le scelte universitarie, e trasformare la percezione della professione infermieristica: da scelta di sacrificio a opportunità di carriera solida, qualificata e centrale nel sistema di cura.

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