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Friuli, 50 anni dopo il terremoto: il Cism di Udine racconta la nascita dell’ingegneria antisismica

A 50 anni dal sisma, Udine celebra la ricostruzione scientifica e il ruolo chiave del Cism nella prevenzione sismica

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A cinquant’anni dal tragico terremoto del 6 maggio 1976, il Friuli-Venezia Giulia si conferma un territorio simbolo di resilienza e innovazione scientifica. Il Centro Internazionale di Scienze Meccaniche (Cism) di Udine celebra questo importante anniversario con un evento che unisce memoria e progresso, sottolineando il ruolo fondamentale svolto nella crescita della cultura della prevenzione sismica.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 22 aprile, nella sede di Piazza Garibaldi a Udine, dove si terrà il convegno intitolato “La formazione degli ingegneri dopo il terremoto del 1976”. Un’occasione per riflettere su come una tragedia abbia rappresentato anche un punto di svolta per lo sviluppo dell’ingegneria moderna.

La formazione degli ingegneri dopo il sisma

Il convegno si propone di ripercorrere le tappe di un percorso formativo che ha segnato un’epoca. Dopo il sisma, infatti, nacque una nuova attenzione verso la sicurezza strutturale e la prevenzione, trasformando il Friuli in un laboratorio avanzato di competenze tecniche.

Attraverso gli interventi di esperti del settore, verrà analizzato il passaggio dai primi strumenti di calcolo degli anni Settanta alle attuali metodologie multidisciplinari. Un’evoluzione che ha contribuito a ridefinire il modo di progettare e costruire in aree a rischio sismico.

Gli interventi degli esperti

Dopo i saluti istituzionali, il coordinatore scientifico Fabio Crosilla illustrerà l’evoluzione dell’aggiornamento professionale nel campo dell’ingegneria sismica. Seguiranno gli interventi di Diego Carpenedo, che offrirà una panoramica sullo stato dell’ingegneria sismica nel Novecento, e di Adriano Pascoletti, con un focus sulle tecnologie di calcolo sviluppate dal Cism nel periodo post-sisma.

Lo sguardo sarà poi rivolto al futuro grazie ai contributi di Margherita Pauletta e Chiara Bedon, che presenteranno le nuove tecnologie antisismiche e le applicazioni più innovative nel settore delle costruzioni.

Una mostra per raccontare la storia del Cism

A completare il programma, alle 12.45 verrà inaugurata la mostra rievocativa “Il Cism a Udine per il Friuli dal terremoto ad oggi”. L’esposizione documenta, attraverso immagini e testimonianze, un percorso scientifico che non si è mai interrotto, raccontando il contributo del centro alla crescita del territorio.

Un evento tra istituzioni e professionisti

L’iniziativa rappresenta un momento di grande rilevanza istituzionale e accademica, aperto sia ai cittadini sia ai professionisti del settore. Per gli iscritti all’Albo degli Ingegneri, la partecipazione consentirà inoltre di ottenere 2 crediti formativi professionali, confermando il valore concreto dell’appuntamento anche sul piano della formazione continua.

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