Cronaca & AttualitàPordenone
Truffe energetiche in aumento: a Pordenone incontro con Enel e Carabinieri per difendersi
Un incontro pubblico promosso da Enel e Carabinieri per informare i cittadini sui rischi delle truffe energetiche in crescita
PORDENONE – Si è svolto a Pordenone, nello Spazio Enel di Piazzetta Ado Furlan, il primo incontro in Friuli-Venezia Giulia dedicato alla prevenzione delle truffe nel settore energetico, promosso da Enel in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. All’appuntamento hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso, l’assessore Elena Ceolin e il tenente colonnello Claudio De Leporini, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Pordenone.
L’iniziativa, rivolta a cittadini e clienti, rientra in un ciclo di incontri informativi pensati per fornire strumenti concreti di difesa contro fenomeni sempre più diffusi come spoofing, phishing e contatti fraudolenti. Il progetto si inserisce nel format degli Enel Energy Bar, momenti di confronto diretto tra esperti e pubblico sui temi della tutela dei consumatori.
Un percorso già avviato sul territorio
L’evento si collega a un percorso più ampio promosso dall’Amministrazione comunale negli ultimi mesi. Attraverso l’Assessorato alla sicurezza guidato da Ceolin, sono stati organizzati incontri diffusi nei quartieri, coinvolgendo le Forze dell’Ordine e raggiungendo sia le zone centrali sia quelle periferiche.
Questi appuntamenti hanno fornito ai cittadini indicazioni pratiche per riconoscere le principali tecniche di raggiro, dalle truffe telefoniche a quelle online fino ai falsi operatori porta a porta. Un lavoro capillare che punta a rafforzare la cultura della prevenzione e della consapevolezza.
Il ruolo della collaborazione tra istituzioni
«Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio», ha sottolineato il sindaco Basso, evidenziando l’importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni, forze dell’ordine e soggetti del territorio. La prevenzione, infatti, rappresenta un elemento fondamentale accanto al contrasto diretto al crimine.
Basso ha inoltre ricordato come le truffe colpiscano tutte le fasce della popolazione, rendendo necessario un impegno continuo sia verso i giovani sia verso gli anziani. Fondamentale anche il contributo dei soggetti privati come Enel, capaci di rafforzare la rete di prevenzione.
Sulla stessa linea l’assessore Ceolin, che ha ribadito come la prevenzione passi dalla conoscenza e dalla capacità di riconoscere situazioni di rischio sempre più sofisticate. «Non si tratta solo di un danno economico – ha evidenziato – ma anche di una ferita alla dignità delle persone».
Un fenomeno in forte crescita
I dati confermano la crescente diffusione del fenomeno. Nel 2023 le truffe telefoniche hanno raggiunto 140 milioni di euro sottratti, mentre nel settore utility le frodi informatiche sono aumentate del 23% secondo il rapporto Clusit 2024.
Enel, nel 2025, ha ricevuto oltre 18.500 segnalazioni, con il 99% delle chiamate provenienti da numeri non rintracciabili. Inoltre, circa il 20% dei contratti luce e gas risulta attivato tramite chiamate indesiderate. Nel settore energia e telecomunicazioni si contano anche oltre 10 mila reclami.
Come riconoscere le truffe
Durante l’incontro sono state illustrate le principali modalità di raggiro: SMS ingannevoli, e-mail di phishing, telefonate fraudolente e falsi interventi di assistenza. L’obiettivo è fornire ai cittadini strumenti utili per riconoscere i segnali di rischio e adottare comportamenti più sicuri.
Un’iniziativa che punta a rendere la comunità più preparata di fronte a un fenomeno in continua evoluzione, rafforzando il legame tra istituzioni, imprese e cittadini nella difesa della sicurezza quotidiana.
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