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La Contrada compie 50 anni: Trieste celebra il suo storico teatro con una mostra

Trieste celebra i 50 anni del Teatro La Contrada, simbolo della cultura popolare cittadina e punto di riferimento artistico.

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Trieste celebra i 50 anni del Teatro La Contrada, simbolo della cultura popolare cittadina e punto di riferimento artistico
Trieste celebra i 50 anni del Teatro La Contrada, simbolo della cultura popolare cittadina e punto di riferimento artistico

Il Teatro La Contrada raggiunge un traguardo importante, celebrando i suoi primi 50 anni di attività, confermandosi come una delle realtà culturali più significative di Trieste. In occasione di questo anniversario, è stata inaugurata la mostra “La Contrada: 50 anni e oltre” al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, alla presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen.

Durante l’evento, Rosolen ha sottolineato il valore della compagnia teatrale, definendola un “patrimonio importante per Trieste”, capace di rappresentare la cultura popolare non solo della città, ma anche dell’area più ampia che comprende Istria, Dalmazia e le comunità italiane di Slovenia e Croazia.

Un progetto nato da visione e coraggio

L’assessore ha voluto ricordare i fondatori della Contrada – Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Lidia Braico e Francesco Macedonio – definiti “visionari” per aver dato vita, mezzo secolo fa, a un progetto culturale destinato a lasciare un segno profondo.

Secondo Rosolen, la loro iniziativa ha saputo costruire nel tempo un patrimonio prima immateriale e poi concreto, diventando un punto di riferimento per generazioni di spettatori e artisti. Un percorso segnato anche dal contributo di grandi nomi del teatro e dello spettacolo come Lino Carpinteri, Mariano Faraguna, Claudio Grisancich e Roberto Damiani, che hanno contribuito alla crescita e al prestigio della compagnia.

La mostra: un viaggio tra teatro e memoria

L’esposizione, curata da Mario Bobbio e Andrea Stanisci e realizzata in co-organizzazione con il Comune di Trieste sotto la supervisione di Stefano Bianchi, sarà visitabile gratuitamente fino a settembre presso Palazzo Gopcevich.

Il percorso espositivo accompagna i visitatori attraverso diverse sezioni tematiche che raccontano l’evoluzione della Contrada: dalle origini legate al teatro sperimentale per ragazzi fino alle celebri produzioni in dialetto triestino, che hanno segnato un’epoca.

Un ruolo centrale è riservato anche ai numerosi artisti che hanno calcato il palcoscenico della compagnia nel corso degli anni, contribuendo a costruirne la storia e il successo.

Un’esperienza interattiva per il pubblico

Tra gli elementi più coinvolgenti della mostra figurano gli allestimenti interattivi, pensati per offrire al pubblico un’esperienza immersiva. Attraverso proiezioni, fotografie e video d’archivio, i visitatori possono ripercorrere gli oltre 500 spettacoli prodotti dalla Contrada, riscoprendo momenti iconici e testimonianze significative.

L’iniziativa rappresenta quindi non solo una celebrazione del passato, ma anche un’occasione per valorizzare il ruolo della Contrada nel presente e nel futuro della scena culturale triestina.

Il riconoscimento della Regione

Nel corso della cerimonia, Rosolen ha portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga e ha consegnato ad Ariella Reggio una targa di ringraziamento a nome della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Un gesto simbolico che conferma l’importanza della Contrada come punto di riferimento culturale e identitario, capace di mantenere viva una tradizione teatrale profondamente radicata nel territorio.

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