Cronaca & AttualitàRegione FVG
Friulani in Canada, emozione a Toronto per “Orcolat ’76”: identità e memoria oltre i confini
A Toronto lo spettacolo “Orcolat ’76” riunisce la comunità friulana: memoria, identità e legame con la terra d’origine
A migliaia di chilometri dal Friuli-Venezia Giulia, la comunità friulana in Canada dimostra di essere ancora profondamente unita e legata alle proprie radici. È questo il messaggio emerso a Toronto durante lo spettacolo “Orcolat ’76” di Simone Cristicchi, che ha richiamato una foltissima partecipazione di corregionali, riempiendo completamente la sala.
All’evento, organizzato dall’Ente regionale teatrale FVG e dall’Accademia Musicale Naonis, erano presenti anche gli assessori regionali Barbara Zilli e Pierpaolo Roberti, testimoni diretti di un legame che continua a resistere nel tempo e nello spazio.
Il ricordo del terremoto e la rinascita
Lo spettacolo ha riportato al centro la memoria del terremoto del 1976, una delle pagine più drammatiche ma anche più significative della storia del Friuli. Un momento che, come sottolineato da Zilli, rappresenta ancora oggi un simbolo di forza, resilienza e capacità di ricostruzione.
“Il più grande insegnamento del Friuli risiede nella capacità di restare una comunità unita nonostante le distanze”, ha dichiarato l’assessore alle Finanze, ricordando anche il fondamentale sostegno ricevuto all’epoca dalle comunità emigrate in Canada e negli Stati Uniti.
Un aiuto che non è stato solo materiale, ma anche morale: una spinta decisiva per ripartire e guardare al futuro con fiducia.
Il ruolo della cultura e di Cristicchi
Fondamentale, in questo contesto, è il ruolo della cultura. Lo spettacolo di Simone Cristicchi è stato infatti riconosciuto come un importante lavoro di ricerca e narrazione capace di valorizzare il “miracolo” della rinascita friulana.
Zilli ha voluto ringraziare l’artista proprio per aver saputo raccontare con profondità e sensibilità una vicenda che ancora oggi rappresenta un pilastro dell’identità regionale.
Il legame con i friulani all’estero
Accanto al valore della memoria, emerge con forza anche quello del legame istituzionale con le comunità all’estero. L’assessore Roberti ha ribadito come la Regione continui a investire risorse per mantenere vivi i rapporti con i Fogolârs e le associazioni friulane nel mondo.
Un impegno concreto che si traduce in iniziative culturali, sostegno alle associazioni e occasioni di incontro come quella di Toronto.
Una “casa madre” che resta il Friuli
Nonostante molti friulani abbiano costruito la propria vita all’estero, il legame con la terra d’origine resta forte. “La casa madre rimane sempre il Friuli-Venezia Giulia”, ha concluso Roberti, sottolineando come l’identità friulana continui a rappresentare un punto di riferimento fondamentale.
Una testimonianza che conferma come, anche lontano, il Friuli non sia solo un luogo geografico, ma una comunità viva, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
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