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Monfalcone, alla Galleria Comunale “Contaminazioni della Storia”: Dot e Zeugna dialogano con i maestri del Novecento
Dopo il successo della mostra dedicata a De Chirico, la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea apre un nuovo percorso espositivo che mette al centro due protagonisti dell’arte isontina contemporanea. Ingresso gratuito fino al 28 giugno.
MONFALCONE – C’è un filo che attraversa il Novecento artistico del Friuli Venezia Giulia e arriva fino alle ricerche contemporanee del territorio. Un filo fatto di linguaggi, contaminazioni, eredità, rotture e riconoscibilità. È attorno a questo dialogo tra memoria e presente che nasce “Contaminazioni della Storia”, la nuova mostra della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, inaugurata venerdì 24 aprile e visitabile da oggi, sabato 25 aprile, fino a domenica 28 giugno 2026, con ingresso gratuito.
Il progetto, curato da Giancarlo Bonomo, mette a confronto due figure significative della scena artistica isontina, Sandra Zeugna e Fulvio Dot, affiancandole ai grandi maestri del secondo Novecento regionale. Non una semplice esposizione a due voci, dunque, ma un percorso che prova a ricostruire una genealogia: quella di una sensibilità artistica nata e maturata in un territorio di confine, dove le identità culturali si sono spesso intrecciate con le trasformazioni sociali, politiche e antropologiche del secolo scorso.
La mostra arriva a poche settimane dalla chiusura di “Giorgio de Chirico – La meccanica del pensiero”, visitata da oltre 11.200 persone, e segna una nuova tappa nella programmazione culturale della città. Dopo un grande nome della storia dell’arte italiana, Monfalcone sceglie ora di accendere i riflettori sugli artisti del territorio, inserendoli però in un contesto critico più ampio, capace di confrontarsi con figure come Anton Zoran Mušič, Afro Basaldella, Giorgio Celiberti, Giuseppe Zigaina, Agostino Piazza, Klavdij Palčič e Cesare Mocchiutti.
È proprio in questo confronto che “Contaminazioni della Storia” trova la sua forza. Da una parte c’è la ricerca di Fulvio Dot, segnata da una figurazione simbolica con sfumature Pop, da riferimenti architettonici e dall’uso di materiali eterogenei come colle, malte, stucchi, spaghi, vetroceramiche, stoffe catramate e teli militari. Dall’altra c’è il percorso di Sandra Zeugna, vicino alla sintassi informale, maturato anche sotto la guida di Giuseppe Zigaina e costruito su una pittura più intuitiva, materica, interiore. Due linguaggi diversi, ma non estranei: due modi di interrogare la forma, la memoria e il tempo.
Il sindaco Luca Fasan e il curatore della mostra, Giancarlo Bonomo (© Katia Bonaventura)
Il sindaco Luca Fasan ha sottolineato il valore politico e culturale della scelta: «La politica è scelta, e noi abbiamo scelto di valorizzare le nostre eccellenze. Monfalcone è una città che riesce a esprimersi in molti ambiti e, in questo caso, nel campo artistico». Secondo il primo cittadino, la mostra rappresenta il connubio tra quotidianità, arte e dinamismo, confermando il ruolo della Galleria come punto di riferimento regionale.
Il progetto si inserisce nel piano triennale 2026-2028 della Galleria, con cui l’Amministrazione comunale intende riconoscere agli artisti del territorio un ruolo strutturale nella programmazione. Non si tratta soltanto di ospitare produzioni locali, ma di attribuire loro un valore critico, mettendole in relazione con il discorso artistico contemporaneo e con la storia culturale del Friuli Venezia Giulia.
L’assessore regionale Sebastiano Callari (© Katia Bonaventura)
A evidenziare il significato istituzionale dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore regionale Sebastiano Callari, che ha ribadito il sostegno della Regione all’arte e alla cultura, indicando Monfalcone come esempio concreto di una città capace di entrare a pieno titolo nell’offerta turistico-culturale del territorio.
Per il curatore Giancarlo Bonomo, la mostra nasce da una sfida precisa: costruire un percorso di arte contemporanea dopo una grande esposizione come quella dedicata a De Chirico. «Abbiamo scelto di mettere in dialogo due artisti con linguaggi diversi ma complementari – ha spiegato – affiancando alla loro ricerca una sezione storica che ne evidenzia le radici». Il risultato è un itinerario che unisce intuizione e razionalità, ponendo al centro il tema dell’identità artistica e della riconoscibilità.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Gaspari Editore, che raccoglie i testi del curatore, un saggio critico di Raffaella Rita Ferrari, project manager dell’evento, e un’antologia di scritti dedicati ai due artisti firmati da storici e critici d’arte.
“Contaminazioni della Storia” non parla soltanto agli appassionati d’arte contemporanea. Il progetto si rivolge anche agli studenti e ai giovani visitatori, chiamati a riconoscere nel passaggio dal Novecento alle espressioni odierne non una frattura, ma una continuità viva. Dot e Zeugna diventano così non solo artisti esposti, ma interpreti di una trasformazione: rappresentano un territorio che continua a produrre cultura, misurandosi con la propria storia senza restarne prigioniero.
L’esposizione è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno della BCC Venezia Giulia, main sponsor. Sarà visitabile fino al 28 giugno 2026 alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone. L’ingresso è gratuito.
Gli orari di apertura sono:
- mercoledì dalle 10 alle 13; venerdì,
- sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
- Sono previste visite guidate il venerdì alle 17.30 e il sabato, la domenica e nei giorni festivi alle 11, alle 16 e alle 17.30.
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