Cronaca & AttualitàRegione FVG
25 aprile a Trieste, Callari: «La Liberazione è la festa di tutti gli italiani»
Alla Risiera di San Sabba le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione: istituzioni unite nel ricordo
Il 25 aprile torna a essere un momento di unità nazionale e memoria collettiva. In occasione dell’81° anniversario della Liberazione, la Regione Friuli-Venezia Giulia ha partecipato alle celebrazioni ufficiali svoltesi alla Risiera di San Sabba di Trieste, luogo simbolo della tragedia della Seconda guerra mondiale.
A rappresentare l’Amministrazione regionale è stato l’assessore al Patrimonio Sebastiano Callari, presente su delega del governatore Massimiliano Fedriga. Nel suo intervento, Callari ha sottolineato con forza come la Liberazione non possa essere considerata una ricorrenza di parte, ma debba essere riconosciuta come “la festa di tutti coloro che hanno creduto in una Repubblica democratica e libera”.
I valori della democrazia e della Costituzione
Durante la cerimonia, Callari ha ribadito che la Regione si riconosce pienamente nei valori di chi ha combattuto per la libertà, ponendo l’accento sull’importanza di custodire e trasmettere questi principi alle nuove generazioni.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, l’assessore ha richiamato anche il valore dell’articolo della Costituzione che ripudia la guerra, definendolo “un pilastro fondamentale per la vita del Paese”. Un messaggio particolarmente significativo proprio nel luogo dove si sono consumate alcune delle pagine più drammatiche della storia italiana.
Una cerimonia partecipata alla Risiera di San Sabba
La commemorazione si è svolta di fronte a circa 1500 persone, riunite nell’unico lager nazista dotato di forno crematorio presente in Italia. La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro da parte delle principali autorità: oltre a Callari, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il prefetto Giuseppe Petronzi e il colonnello Claudio Romano.
A seguire, numerosi sindaci, rappresentanti istituzionali e associazioni hanno reso omaggio con corone e fiori, in un momento di raccoglimento condiviso. La presenza di delegazioni anche dalla Slovenia testimonia il valore transfrontaliero della memoria e della riconciliazione.
Il momento religioso e il ricordo delle comunità
Particolarmente significativa la parte dedicata ai riti religiosi, officiati da rappresentanti di diverse confessioni: cattolica, greco-ortodossa, serbo-ortodossa ed evangelica. Un segnale importante di dialogo e pluralismo.
Assente la comunità ebraica nel rispetto dello Shabbat, è stato comunque letto un messaggio del rabbino capo di Trieste e del presidente della comunità ebraica, a testimonianza di una memoria che resta viva e condivisa.
Le celebrazioni in tutto il Friuli-Venezia Giulia
Le iniziative per il 25 aprile non si sono limitate a Trieste. In tutto il Friuli Venezia Giulia si sono svolte manifestazioni partecipate per onorare la Liberazione. A Pordenone, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante ha preso parte alla cerimonia ufficiale in piazzale Ellero, confermando la presenza delle istituzioni sul territorio.
Un 25 aprile che, ancora una volta, ha unito cittadini e istituzioni nel segno della memoria, della libertà e dei valori democratici.
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