Cronaca & AttualitàRegione FVG
Fedriga agli studenti: “Basta pessimismo sui giovani e sul futuro”
Massimiliano Fedriga ha incontrato gli studenti del liceo Galilei di Trieste parlando di giovani, lavoro, formazione e crisi demografica: “Sbagliato trasmettere pessimismo sul futuro”
I giovani non devono essere raccontati solo attraverso episodi di cronaca negativa. È questo il messaggio lanciato dal presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante l’incontro con la Consulta degli studenti, i liceali e i docenti dell’istituto Galileo Galilei di Trieste.
Nel corso della mattinata il governatore ha affrontato diversi temi legati al futuro delle nuove generazioni, dal lavoro alla formazione, fino alle politiche per contrastare la crisi demografica. Un confronto diretto con gli studenti che ha permesso di toccare argomenti concreti e molto sentiti dai ragazzi.
“I giovani non sono anime perse”
Fedriga ha criticato una narrazione spesso troppo negativa delle nuove generazioni. “I giovani non sono anime perse e non sono protagonisti solo di risse e atti di violenza”, ha affermato il presidente della Regione. Secondo il governatore, l’informazione tende troppo spesso a puntare sullo scoop, trascurando invece le tante esperienze positive che vedono protagonisti ragazzi impegnati nello studio, nel sociale e nel lavoro.
Per Fedriga è fondamentale trasmettere fiducia e non pessimismo, soprattutto in una fase storica caratterizzata da cambiamenti e difficoltà economiche. “È profondamente sbagliato trasmettere messaggi improntati al pessimismo ai nostri ragazzi ma anche alle imprese e al Paese intero”, ha sottolineato.

L’evento ospitato dal liceo scientifico Galileo Galilei di Trieste
Il ricordo degli anni al Galilei e l’importanza del confronto
Durante l’incontro il presidente della Regione ha anche ripercorso la propria esperienza da rappresentante studentesco proprio al liceo Galilei, ricordando i primi passi nel mondo della politica fino all’arrivo in Parlamento e successivamente alla guida del Friuli-Venezia Giulia.
Fedriga ha evidenziato quanto sia stata importante quell’esperienza per imparare il valore del dialogo e del confronto. “Approfondire le questioni è sempre una scelta corretta, che ti permette di prendere decisioni con maggiore consapevolezza”, ha spiegato agli studenti. Il governatore ha anche insistito sul fatto che confrontarsi anche con persone che hanno idee molto diverse sia fondamentale per crescere e comprendere realtà differenti.
Lavoro e stipendi: “Ai giovani va raccontata la verità”
Tra i temi più discussi c’è stato quello delle opportunità lavorative in Friuli-Venezia Giulia.
Fedriga ha riconosciuto come il tasso di disoccupazione regionale sia oggi molto basso, ma ha anche ammesso che gli stipendi italiani restano inferiori rispetto a quelli di altri Paesi europei.
“La nostra Amministrazione sta lavorando con serietà e senza facili promesse per creare nuove opportunità”, ha dichiarato. Il governatore ha citato anche un dato considerato significativo dalla Regione: gli investimenti esteri in Friuli-Venezia Giulia sarebbero passati dal 2% al 6% rispetto al dato nazionale.
Secondo Fedriga, le soluzioni non possono arrivare da “proclami irrealizzabili”, ma devono nascere dalla capacità di affrontare concretamente le difficoltà.
Formazione e lavoro sempre più collegati
Un altro tema centrale è stato il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Per il presidente della Regione è sempre più necessario unire formazione ed esperienze professionali, così da rispondere alle esigenze reali del mercato occupazionale.
Fedriga ha ricordato gli investimenti regionali sul tema, sottolineando alcune misure già attive:
- copertura del 100% delle borse di studio agli aventi diritto;
- incentivi per l’imprenditoria giovanile;
- contributi per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e donne.
Incentivi per trattenere i talenti in Friuli-Venezia Giulia
Nel suo intervento il governatore ha parlato anche delle iniziative contro la fuga dei giovani all’estero e per favorire il rientro dei cosiddetti “cervelli in fuga”.
Tra le misure citate anche i contributi a fondo perduto fino a 40mila euro per l’acquisto della prima casa destinati alle donne under 30, oltre agli incentivi alla natalità.
La sfida della crisi demografica
In conclusione Fedriga ha affrontato il tema del calo demografico, definendolo una delle principali emergenze sociali. “La nostra società sta cercando di combattere una crisi demografica mai vista prima”, ha spiegato, sottolineando come il modello sociale attuale spesso scoraggi la possibilità di avere figli.
Secondo il governatore, le politiche regionali messe in campo mirano proprio a contrastare questo fenomeno e a creare condizioni più favorevoli per il futuro delle famiglie e dei giovani in Friuli-Venezia Giulia.
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