Cronaca & AttualitàPordenone
Pordenone si mobilita per una famiglia ucraina con tre figli autistici: raccolta fondi per evitare il trasferimento
Riuscirà la comunità di Pordenone ad aiutare la famiglia ucraina a restare in città?
Dal 2022 Anatolii Kyrylov ed Elizaveta Fokina vivono a Pordenone insieme ai loro quattro figli dopo essere scappati dall’Ucraina, da una località al confine con la Russia, per sfuggire alla guerra. In questi anni la famiglia ha affrontato un difficile percorso di integrazione, fatto di ostacoli legati alla lingua, al lavoro e soprattutto alla gestione dei tre figli affetti da disturbo dello spettro autistico.
Nonostante le difficoltà, grazie al sostegno di operatori sociali, insegnanti, medici, volontari e associazioni del territorio, la famiglia è riuscita a costruire una rete di relazioni e un percorso di inclusione importante. Fondamentale anche il supporto garantito dagli assistenti scolastici per i figli.
Il rischio di trasferimento in provincia di Benevento
Ora però la situazione rischia di complicarsi nuovamente. Con la conclusione del percorso di accoglienza, la famiglia potrebbe essere trasferita a San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento, lontano dalla rete di supporto costruita in questi anni a Pordenone.
Una prospettiva che preoccupa non solo Anatolii ed Elizaveta, ma anche le persone che li hanno accompagnati nel loro cammino di integrazione. Per questo motivo la chiesa evangelica battista di Pordenone ha deciso di attivarsi concretamente per cercare di evitare il trasferimento.
La raccolta fondi della chiesa battista
La comunità battista ha avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con l’obiettivo di sostenere la famiglia nella ricerca di una nuova abitazione e nelle spese necessarie per i prossimi 10-12 mesi.
“Siamo inoltre alla ricerca di un lavoro a tempo pieno per i genitori, che consenta loro di proseguire la loro vita in piena autonomia, e di un alloggio in affitto, cosa non semplice”, ha spiegato il pastore Daniele Podestà. Lo stesso Podestà ha aggiunto che alcune offerte di lavoro sarebbero già arrivate per Anatolii e che nei prossimi giorni sono previsti dei colloqui, nella speranza che possa concretizzarsi presto un’opportunità stabile.
L’appello del consigliere Marco Salvador
A sostenere pubblicamente l’iniziativa è stato anche il consigliere comunale de La Civica, Marco Salvador, che ha invitato i cittadini a contribuire alla raccolta fondi.
“Conosco e stimo profondamente Daniele Podestà, che oggi guida la storica comunità battista della nostra città, da sempre impegnata concretamente nel sociale. Per questo vi chiedo, se vi è possibile, di contribuire anche con una piccola donazione”, ha dichiarato Salvador.
Il consigliere ha sottolineato come ogni contributo possa essere determinante per permettere alla famiglia di restare a Pordenone, città nella quale ha trovato cure, scuola, relazioni e una comunità accogliente.
Come aiutare la famiglia
È possibile sostenere la raccolta fondi attraverso la piattaforma GoFundMe oppure tramite bonifico bancario intestato a:
ENTE PATRIMONIALE U.C.E.B.I.
(c/o Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Pordenone)
IBAN: IT38B06230125010000015148263
Causale: Emergenza famiglia ucraina
Per la famiglia Kyrylov-Fokina, il sostegno della comunità potrebbe rappresentare la possibilità concreta di continuare il proprio percorso di vita e integrazione a Pordenone.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login