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Oral Pict, il progetto che punta sull’intelligenza artificiale per prevenire i tumori del cavo orale
Presentati a Udine i risultati di Oral Pict, progetto promosso da Lilt, Università di Udine e Asufc per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale attraverso innovazione e intelligenza artificiale
Prevenzione oncologica, innovazione tecnologica e collaborazione tra sanità, università e terzo settore: sono questi i pilastri del progetto “Oral Pict – Take a picture to your oral health”, protagonista dell’evento conclusivo ospitato nell’Aula Perraro dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
L’iniziativa, promossa dalla Lilt di Udine in collaborazione con Università di Udine e Asufc, mira a rivoluzionare la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale attraverso strumenti digitali e nuove tecnologie basate anche sull’intelligenza artificiale. Presenti al convegno medici, ricercatori, professionisti sanitari e rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.
Riccardi: “La sanità deve investire sempre più sulla prevenzione”
Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato come progetti di questo tipo rappresentino un modello virtuoso di cooperazione tra istituzioni e territorio.
“Iniziative come Oral Pict premiano il lavoro di collaborazione tra il sistema sanitario, il sistema universitario e il terzo settore”, ha dichiarato l’assessore regionale. “È un’alleanza che produce risultati scientifici e contribuisce alla trasformazione necessaria della sanità”.
Secondo Riccardi, il sistema sanitario deve evolversi puntando su prevenzione, multidisciplinarietà e innovazione dell’offerta sanitaria, per rispondere a bisogni di salute profondamente cambiati rispetto al passato.
L’assessore ha inoltre evidenziato la necessità di “manovre che migliorino gli esiti e aumentino la sicurezza”, ribadendo che la trasformazione della sanità non passa dai tagli, ma da una diversa organizzazione delle cure e dall’adozione di strumenti sempre più efficaci per la diagnosi precoce.

L’assessore Riccardi durante il suo intervento
Cos’è Oral Pict e come funziona
Il progetto Oral Pict nasce con l’obiettivo di facilitare l’individuazione tempestiva di lesioni sospette del cavo orale, aumentando le possibilità di diagnosi precoce e quindi di trattamento efficace.
La tecnologia sviluppata punta infatti a favorire il riconoscimento precoce di possibili neoplasie migliorando l’accesso ai percorsi diagnostici e ridicendo le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Si vuole inoltre aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli stili di vita a rischio.
Grande attenzione viene dedicata anche all’alfabetizzazione sanitaria, cioè alla capacità delle persone di comprendere informazioni mediche e adottare comportamenti utili alla prevenzione.
Secondo quanto emerso durante il convegno, l’uso dell’intelligenza artificiale potrebbe in futuro diventare uno strumento determinante per supportare medici e specialisti nell’identificazione di segnali precoci di tumore del cavo orale.
Focus su AI, oncologia di precisione e umanizzazione delle cure
Il confronto scientifico ospitato a Udine ha affrontato diversi temi centrali per la medicina del futuro:
- intelligenza artificiale applicata alla sanità;
- oncologia di precisione;
- prevenzione primaria;
- esperienza del paziente;
- umanizzazione delle cure.
Tra gli interventi, anche approfondimenti dedicati alle potenzialità dell’AI nella medicina moderna e agli sviluppi futuri della tecnologia Oral Pict.
L’obiettivo condiviso è costruire un modello sanitario più sostenibile, equo ed efficace, in cui innovazione tecnologica ed attenzione alla persona possano procedere insieme.
Tumori del cavo orale: perché la diagnosi precoce è fondamentale
I tumori del cavo orale rappresentano una patologia spesso sottovalutata ma potenzialmente molto aggressiva. In Friuli-Venezia Giulia le neoplasie della cavità orale continuano a registrare decine di nuovi casi ogni anno sia tra uomini che donne.
La diagnosi precoce può fare la differenza, perché permette interventi tempestivi e aumenta significativamente le probabilità di guarigione.
Tra i principali fattori di rischio figurano fumo, consumo eccessivo di alcol, infezioni da Papilloma virus (HPV), scarsa igiene orale e diagnosi tardiva delle lesioni sospette.
Per questo progetti come Oral Pict vengono considerati strategici anche sul fronte della sensibilizzazione pubblica e della medicina preventiva.
Un progetto sostenuto dalle istituzioni
L’iniziativa è sostenuta dalla Lilt nazionale ed è patrocinata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, dal Comune di Udine e dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Udine.
Il progetto conferma il ruolo crescente del Friuli-Venezia Giulia nella sperimentazione di nuovi modelli sanitari orientati alla prevenzione e all’innovazione tecnologica applicata alla salute pubblica.
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