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Finti carabinieri e oro falso: 35 tentativi di truffa agli anziani nel Pordenonese

Nuova ondata di truffe agli anziani nel Pordenonese: 35 tentativi in poche ore, nessun colpo andato a segno

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Carabinieri
Carabinieri ( © Depositphotos)

Nuova ondata di truffe telefoniche nel Pordenonese, dove nella sola giornata del 26 maggio sono stati registrati 35 tentativi di raggiro ai danni di anziani. Nessun colpo, fortunatamente, è andato a segno: tutte le persone contattate hanno avuto la prontezza di interrompere la conversazione e chiamare immediatamente il 112, evitando così di finire nella trappola.

Le zone maggiormente interessate sono state Azzano Decimo, con ben 21 telefonate-truffa, seguita da Pordenone con 11 episodi e Casarsa con altri tre tentativi.

La falsa storia della targa clonata

Il copione utilizzato dai truffatori è ormai noto, ma continua a essere riproposto con insistenza. I malviventi si sono spacciati per appartenenti all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza, raccontando alle vittime di essere coinvolte, loro malgrado, in una vicenda di “targa clonata” collegata addirittura a una rapina in gioielleria.

Con tono allarmante, i falsi militari invitavano gli anziani a recarsi con urgenza presso una caserma o un comando per “risolvere il malinteso” ed evitare conseguenze peggiori.

L’obiettivo, però, era un altro: far uscire di casa uno dei due coniugi, lasciando l’altro da solo e quindi più vulnerabile. A quel punto sarebbe entrato in azione un complice, pronto a convincere la vittima a consegnare denaro, gioielli e oggetti di valore.

Fondamentale la campagna di sensibilizzazione

Questa volta il piano dei truffatori è fallito completamente. In tutti i casi, infatti, gli anziani hanno riconosciuto il tentativo di raggiro grazie anche alla campagna di prevenzione promossa dai Carabinieri negli ultimi mesi.

Gli incontri organizzati presso parrocchie, centri anziani e sale comunali, insieme alla diffusione delle informazioni attraverso i mezzi di comunicazione, hanno permesso di aumentare la consapevolezza sul fenomeno.

Un risultato importante che conferma quanto la prevenzione e l’informazione possano fare la differenza contro un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili.

Segnalata anche la truffa dell’oro falso

Ad Azzano Decimo sono stati segnalati anche alcuni episodi riconducibili alla cosiddetta “truffa dell’oro falso”.

In questo caso, alcune persone hanno fermato automobilisti e passanti lungo la strada fingendosi disperati e in difficoltà economica. Con la scusa di avere bisogno urgente di denaro, hanno offerto in vendita anelli, catenine e altri gioielli che indossavano, facendoli passare per oggetti in oro.

Anche in questo caso nessuno avrebbe accettato l’offerta. Quei gioielli, infatti, si sarebbero rivelati falsi e privi di valore.

L’invito: diffidare e chiamare subito il 112

Le forze dell’ordine invitano ancora una volta la cittadinanza, soprattutto gli anziani, a non fidarsi di telefonate sospette, a non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.

La tempestività delle segnalazioni, anche questa volta, ha permesso di evitare conseguenze e di tenere alta l’attenzione sul territorio.

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