Eventi & CulturaUdine
Canto della trincea, melodia dell’anima
Il Coro della Brigata Alpina Julia con Glauco Venier e Toni Capuozzo nei concerti di presentazione del progetto “Con il cuore nello zaino” a Majano e Pignano di Ragogna
RAGOGNA, MAJANO – Ci sono storie che non si lasciano seppellire dal tempo, storie che reclamano una voce, un passo fermo, una nota capace di squarciare il silenzio. Ci sono zaini che non contengono solo pesi, ma l’anima intera di chi li ha portati sulle spalle attraverso l’inferno. “Con il cuore nello zaino – Voci che resistono nel tempo” non è semplicemente una rassegna di concerti, né un mero esercizio di memoria nostalgica. Questo progetto è un atto di fiera restituzione, un tributo orgoglioso e commovente a chi ha saputo restare uomo quando intorno tutto crollava.
Il Coro della Brigata Alpina Julia degli anni 1982-1984 torna a cantare dal vivo, e non lo fa per celebrare il passato, ma per renderlo presente, carne e suono. I leggendari congedati si riappropriano del palco in due appuntamenti straordinari nel cuore del Friuli, a Majano e Pignano di Ragogna, per presentare un lavoro discografico che pulsa di vita e di dignità.
Il canto diventa così il filo spinato che si trasforma in melodia, la trincea da cui si guarda al futuro senza dimenticare il fango,l’eredità più pura di un popolo che non si è mai piegato.
Dietro la potenza di queste voci c’è una promessa d’amore e di rigore storico durata oltre dieci anni. È la promessa di Silvia Boscarello, nipote del Maresciallo Capo Sante Boscarello, figura emblematica di Majano, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare sul fronte russo, reduce dai lager sovietici e simbolo di una resilienza che confina con il miracolo. Silvia ha cercato, scavato e ricucito i diari di una vita straordinaria, trasformando il dolore privato in un patrimonio collettivo. Dedicato a Sante, e idealmente a tutti gli Alpini del Novecento, questo viaggio unisce la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza friulana all’armonia corale.
Con la direzione ferma del Maestro Luca Bonutti, il coro eseguirà un repertorio che fa tremare i polsi, arricchito dalle note al pianoforte del Maestro Glauco Venier, jazzista di fama internazionale, e dalla straordinaria e profonda voce recitante di Toni Capuozzo. Le tappe di questo cammino si snoderanno in due luoghi carichi di una sacralità laica e potente.
Lunedì 1 giugno, alle ore 20:30, la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Majano aprirà le sue porte nel paese natale di Sante Boscarello.
Martedì 2 giugno, alle ore 11:00, la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Pignano di Ragogna accoglierà la seconda tappa, in una terra legata a doppio filo alla storia familiare del Maresciallo.
Nelle navate risuoneranno le undici tracce del disco registrato tra la Chiesa di Sant’Antonio Abate a Belvedere e presso l’Artesuono di Stefano Amerio. Capolavori immortali come Stelutis Alpinis, Monte Nero, L’ultima notte e la Preghiera dell’Alpino prenderanno vita, protetti da una copertina d’eccezione firmata dal Maestro Giorgio Celiberti, che ha reinterpretato l’iconica immagine dell'”Ode al mulo”, emblema di silenziosa fatica e assoluta fedeltà. Ad impreziosire il progetto, anche il contributo unico della Prof.ssa Paola Del Din Carnielli, che in un’intervista inedita ribadisce il valore del canto come strumento di coesione morale. Ma non aspettatevi concessioni alla commiserazione, né retorica lacrimosa. Gli Alpini non cercano pietà, cercano il rispetto che si deve ai giusti.
L’ingresso ai concerti è libero fino ad esaurimento posti. Il consiglio, per chi vuole esserci, è di arrivare in anticipo. Per ogni informazione, l’ufficio stampa di SB Servizi risponde al numero 3914126624. Venite ad ascoltare il suono del dovere, l’orgoglio della terra e la voce di chi, con il cuore nello zaino, non ha mai smesso di marciare.
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