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StarTech Trieste, la Regione chiede certezze: «Servono investimenti concreti per salvare oltre 300 posti di lavoro»

StarTech Trieste, la Regione chiede un piano industriale concreto e garanzie per occupazione e investimenti.

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L'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini
L'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini

La situazione di StarTech, azienda specializzata nella produzione di componenti elettronici con oltre 300 dipendenti nello stabilimento di Trieste, resta sotto stretta osservazione da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia. Al termine del tavolo convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), gli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini hanno ribadito la necessità di ottenere rapidamente certezze sul piano industriale e sugli investimenti necessari a garantire la continuità produttiva del sito.

Il confronto al Ministero

L’incontro, svoltosi nella giornata del 9 giugno, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda, della Regione, di Confindustria Alto Adriatico e delle organizzazioni sindacali. Durante il tavolo sono stati presentati i possibili nuovi investitori interessati a entrare nel progetto industriale di StarTech.

Secondo quanto emerso, l’obiettivo condiviso è quello di accelerare l’ingresso della società Multilane entro la fine di giugno e, successivamente, favorire l’intervento del fondo statunitense Stellex Capital nei primi giorni di luglio.

La richiesta della Regione

Gli assessori Rosolen e Bini hanno accolto positivamente l’impegno manifestato dal Ministero e dai potenziali investitori, ma hanno sottolineato come permangano ancora numerose incognite.

«È il momento delle rassicurazioni, ma soprattutto è il momento di conoscere quali siano le basi concrete del futuro del sito triestino di StarTech», hanno dichiarato i due esponenti della Giunta regionale.

La Regione ritiene indispensabile che venga presentato un piano industriale solido e credibile, accompagnato da investimenti adeguati, in grado di assicurare la salvaguardia dell’occupazione e il rilancio dell’attività produttiva.

Attenzione su stipendi e ammortizzatori sociali

Tra le priorità evidenziate durante il confronto c’è anche la tutela immediata dei lavoratori. L’Amministrazione regionale continuerà infatti a monitorare attentamente la situazione, con particolare riferimento al rinnovo degli ammortizzatori sociali, in scadenza alla fine del mese, e al regolare pagamento degli stipendi.

Gli assessori hanno giudicato positivamente le rassicurazioni ricevute sul pagamento delle retribuzioni di giugno, ma hanno evidenziato la necessità di passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti.

Prossimo appuntamento il 7 luglio

Nonostante i segnali di interesse manifestati dai nuovi soggetti industriali e finanziari, restano ancora da chiarire i tempi effettivi dell’ingresso degli investitori e le modalità dell’aumento di capitale necessario per sostenere il progetto di rilancio.

Per questo motivo il Ministero ha deciso di aggiornare il confronto al 7 luglio, data nella quale saranno valutati eventuali sviluppi concreti sul fronte degli investimenti e delle prospettive industriali dell’azienda.

L’attenzione resta quindi alta su una vertenza che coinvolge direttamente oltre 300 famiglie e rappresenta un tema strategico per il tessuto produttivo del territorio triestino.

 

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