Cronaca & AttualitàRegione FVG
Telegiornali in lingua friulana, accelerazione della Regione sul progetto Rai
La Regione Friuli-Venezia Giulia accelera il percorso per portare telegiornali e programmi di informazione in lingua friulana sulla Rai. Avviato il confronto con Rai Com e richiesto un incontro ai vertici
La Regione Friuli-Venezia Giulia rilancia il percorso per portare telegiornali e programmi di informazione in lingua friulana sulla Rai, una misura considerata strategica per la tutela della lingua e per il rafforzamento del pluralismo informativo sul territorio. Dopo alcuni mesi di interlocuzioni e rallentamenti, l’Amministrazione regionale sta intensificando il confronto con Rai e Rai Com per arrivare alla definizione di un modello operativo che consenta di trasformare gli stanziamenti già disponibili in servizi informativi concreti.
L’obiettivo: informazione pubblica in lingua friulana
A fare il punto sullo stato dell’iter è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto in Consiglio regionale per rispondere a un’interrogazione sul tema.
Come spiegato dall’assessore, la Regione ha individuato nell’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) il soggetto incaricato di attuare l’intervento destinato alla realizzazione e alla diffusione di contenuti giornalistici e informativi in friulano.
«Le risorse regionali sono disponibili e la volontà dell’Amministrazione è chiara: ora serve definire con Rai Com Spa e con i vertici Rai un quadro operativo condiviso che consenta di tradurre lo stanziamento regionale in servizi informativi realizzabili nell’ambito del servizio pubblico radiotelevisivo», ha dichiarato Roberti.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della lingua friulana, riconosciuta come patrimonio culturale e identitario del territorio regionale.

L’assessore regionale Pierpaolo Roberti
I primi contatti tra Arlef e Rai
Il percorso istituzionale ha preso forma già nei primi mesi del 2026. Il 12 febbraio scorso, infatti, Arlef ha inviato una comunicazione ufficiale alla Rai illustrando il nuovo quadro normativo regionale e manifestando la disponibilità ad avviare un confronto per definire le modalità operative necessarie alla stipula delle convenzioni previste dalla legge.
Un passaggio successivo è arrivato l’11 marzo, quando si è tenuta una videoconferenza tra Arlef e Rai Com Spa che avrebbe dovuto rappresentare un momento decisivo per l’avanzamento del progetto.
Tuttavia, come ha evidenziato Roberti, l’incontro non ha prodotto i risultati attesi.
Le difficoltà e la fase di stallo
Secondo quanto riferito dall’assessore, la responsabile della Direzione Accordi, bandi e partnership di Rai Com, inizialmente individuata come referente dell’iniziativa, non ha potuto partecipare alla riunione per altri impegni istituzionali.
Le funzionarie presenti, inoltre, avrebbero segnalato di non aver ricevuto indicazioni operative specifiche sulla proposta avanzata dall’Arlef.
«L’incontro, tuttavia, non ha prodotto gli esiti auspicati», ha sottolineato Roberti, spiegando che durante il confronto sarebbero emerse alcune criticità da parte di Rai Com, espresse però in termini generici e senza l’individuazione di soluzioni operative concrete.
Per questo motivo il progetto ha registrato un rallentamento, legato alla necessità di costruire un quadro condiviso tra l’Agenzia regionale, Rai Com e i vertici dell’emittente pubblica.
Coinvolti anche sindacati e sede regionale Rai
Per superare la fase di impasse, il 21 maggio scorso si è svolto in Consiglio regionale un incontro con le organizzazioni sindacali dei giornalisti e dei tecnici della sede regionale Rai.
L’obiettivo del confronto era favorire l’attuazione dello stanziamento triennale previsto dalla Regione e approfondire le possibili soluzioni organizzative necessarie per dare vita ai nuovi spazi informativi in lingua friulana.
Il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali è stato considerato un passaggio importante per valutare gli aspetti tecnici, produttivi e professionali che potrebbero accompagnare la nascita dei nuovi programmi.
Richiesto un incontro urgente con i vertici Rai
Parallelamente, la Regione ha deciso di rafforzare il dialogo istituzionale ai massimi livelli.
Roberti ha infatti reso noto che il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, insieme al presidente del Consiglio regionale, al presidente della V Commissione consiliare, allo stesso assessore competente e al presidente dell’Arlef, ha predisposto una richiesta formale di incontro urgente indirizzata all’amministratore delegato della Rai Gianpaolo Rossi.
La richiesta è stata estesa anche al presidente e ai componenti del Consiglio di amministrazione della Rai.
Un’iniziativa che si colloca in una fase caratterizzata anche da cambiamenti interni all’azienda pubblica, con un ulteriore ricambio di dirigenti nell’ambito dei rapporti istituzionali.
Una misura strategica per il friulano
Per la Giunta regionale la realizzazione di telegiornali e programmi informativi in friulano rappresenta un tassello fondamentale delle politiche linguistiche regionali.
L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare alla definizione di un percorso attuativo condiviso che consenta di coordinare tutte le attività necessarie alla produzione e alla diffusione dei contenuti.
«La Giunta regionale continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione delle interlocuzioni con la Rai, assumendo ogni iniziativa istituzionale utile ad assicurare la piena e rapida attuazione di una misura strategica per la tutela e la valorizzazione della lingua friulana e per il rafforzamento del pluralismo informativo sul territorio regionale», ha concluso Roberti.
La sfida ora sarà trasformare gli stanziamenti già previsti e la volontà politica espressa dalla Regione in un progetto operativo capace di portare stabilmente la lingua friulana nel servizio pubblico radiotelevisivo nazionale, offrendo ai cittadini nuovi spazi di informazione e contribuendo alla salvaguardia di uno degli elementi più rappresentativi dell’identità del Friuli.
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