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Goletta Verde promuove le coste del Friuli Venezia Giulia: tutti i punti monitorati risultano regolari

Qualità delle acque eccellente in Friuli-Venezia Giulia: tutti i 10 punti monitorati da Goletta Verde sono risultati regolari.

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Golfo di Trieste
Golfo di Trieste ( © Depositphotos)

Ottime notizie per il litorale del Friuli-Venezia Giulia. Tutti i dieci punti monitorati da Goletta Verde di Legambiente lungo la costa regionale sono risultati entro i limiti di legge, confermando il trend positivo già registrato nel 2025. I risultati sono stati presentati oggi a Grado, in occasione della quarantesima edizione della storica campagna itinerante dedicata alla tutela del mare e delle coste italiane.

I campionamenti sono stati effettuati il 28 maggio e hanno interessato sia tratti di mare sia foci di fiumi, con l’obiettivo di verificare la qualità delle acque e individuare eventuali criticità ambientali.

I risultati nelle province di Trieste e Gorizia

In provincia di Trieste sono stati monitorati tre punti a mare: il lungomare di Trieste, la zona di Barcola e Sistiana Castelreggio. Tutti i campioni analizzati hanno restituito valori regolari.

Anche la provincia di Gorizia ha registrato risultati positivi. I controlli hanno riguardato Marina Julia, la spiaggia di Grado in viale del Sole e la foce del fiume Isonzo. In tutti e tre i casi i parametri rilevati sono risultati conformi ai limiti previsti dalla normativa.

Quattro controlli lungo il litorale udinese

La provincia di Udine, che dispone del tratto costiero più esteso della regione, è stata interessata da quattro campionamenti. I tecnici di Legambiente hanno effettuato prelievi alle foci del fiume Stella nel comune di Precenicco, alla foce del Tagliamento a Lignano Sabbiadoro, presso lo scarico del depuratore di Lignano e sulla spiaggia di Sabbiadoro, lungo il lungomare Trieste.

Anche in questo caso tutti i punti monitorati sono risultati entro i limiti di legge, confermando il buon stato di salute delle acque costiere regionali.

La mancanza di cartelli informativi resta una criticità

L’unica nota negativa evidenziata da Legambiente riguarda la quasi totale assenza di cartelli informativi sulla qualità delle acque nei punti controllati. Secondo l’associazione ambientalista, nessuno dei dieci siti monitorati era dotato delle informazioni previste per i cittadini.

Per quanto riguarda i cartelli di divieto di balneazione, ne è stato individuato soltanto uno, in corrispondenza della foce del Tagliamento.

Le richieste di Legambiente per il territorio

Il presidente di Legambiente Friuli-Venezia Giulia, Sandro Cargnelutti, ha accolto con favore i risultati del monitoraggio, invitando però a non abbassare l’attenzione sui problemi ambientali ancora aperti.

Tra le priorità indicate figurano la riduzione della pressione sulle falde artesiane, il completamento del ciclo della depurazione, l’accelerazione delle operazioni di bonifica del Sito di Interesse Nazionale Caffaro e il sostegno ai progetti di riutilizzo dei reflui in agricoltura e nell’industria, come quello previsto nel polo industriale di San Giorgio di Nogaro.

Droni, biodiversità e un Adriatico sempre più fragile

La tappa friulana di Goletta Verde ha acceso i riflettori anche sullo stato degli ecosistemi marini dell’Alto Adriatico. A Grado è stata infatti realizzata una dimostrazione con un drone marino, sviluppata insieme all’Università di Udine, per monitorare le praterie sommerse di Cymodocea nodosa, una pianta acquatica fondamentale per la biodiversità.

Legambiente ha inoltre richiamato l’attenzione sugli effetti della crisi climatica, sull’aumento delle temperature del mare, sul sovrasfruttamento delle risorse ittiche e sulla diffusione di specie invasive come il granchio blu.

I 40 anni di Goletta Verde

L’edizione 2026 celebra il quarantesimo anniversario di Goletta Verde. Durante la navigazione verso Grado, l’equipaggio ha inoltre vissuto un incontro simbolico con una tartaruga marina Caretta caretta, che ha accompagnato per un tratto l’imbarcazione.

La campagna proseguirà lungo le coste italiane grazie a due storiche imbarcazioni: la Goletta Verde – Catholica, che navigherà da Grado fino a Brindisi, e l’Oloferne, che risalirà il Tirreno fino alla Liguria, dove quarant’anni fa prese il via la prima edizione dell’iniziativa.

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