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Sanità FVG, diplomati 30 nuovi medici di famiglia per rafforzare l’assistenza primaria

In Friuli-Venezia Giulia si sono diplomati 30 nuovi medici di Medicina generale dopo un percorso triennale di 4.800 ore. Andranno a rafforzare la rete dell’assistenza primaria e la medicina di prossimità

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Medici di famiglia
Medici di famiglia (© Depositphotos)

Sono 30 i nuovi medici di Medicina generale diplomati in Friuli-Venezia Giulia, un risultato che rappresenta un segnale importante per il rafforzamento della rete di assistenza primaria sul territorio regionale. I professionisti hanno conseguito il titolo al Centro per la formazione in sanità, ex Ceformed, dopo aver completato il corso triennale di formazione specifica in Medicina generale.

Un traguardo che assume un valore particolare in una fase in cui il ruolo del medico di famiglia è sempre più centrale nella riorganizzazione del Servizio sanitario regionale, soprattutto per garantire cure più vicine ai cittadini, continuità assistenziale e una presa in carico efficace dei bisogni di salute delle comunità.

Un percorso da 4.800 ore tra teoria e pratica

I 30 medici hanno concluso un percorso formativo particolarmente impegnativo, strutturato su 4.800 ore complessive nel triennio. Di queste, 3.200 ore sono state dedicate all’attività pratica, svolta nelle strutture ospedaliere e territoriali individuate dalla Regione, negli ambulatori dei medici di Medicina generale e presso i pediatri di libera scelta accreditati. Le restanti 1.600 ore hanno riguardato invece la formazione teorica.

Il corso, organizzato e attivato da Arcs, ha l’obiettivo di garantire l’acquisizione di competenze professionali disciplinari, abilità cliniche, capacità organizzative e relazionali. Si tratta quindi di una formazione completa, pensata per preparare i futuri medici di famiglia ad affrontare una professione che richiede non solo preparazione sanitaria, ma anche capacità di ascolto, gestione e relazione con il paziente.

Un gruppo equilibrato con 16 donne e 14 uomini

Il triennio formativo 2022-2025 ha visto protagonista un gruppo composto da 16 donne e 14 uomini, con un’età compresa tra 29 e 58 anni. Un dato che restituisce l’immagine di una classe eterogenea per esperienze e percorsi, ma equilibrata nella composizione di genere.

Il conseguimento del diploma da parte dei 30 medici rappresenta una risorsa concreta per il sistema sanitario regionale, in particolare in un settore strategico come quello della medicina di prossimità, chiamata a rispondere alla crescente domanda di servizi territoriali e a sostenere il rapporto diretto tra cittadino e sistema sanitario.

Riccardi: “La medicina generale è il cardine della riorganizzazione sanitaria”

A sottolineare il valore del risultato è l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha evidenziato come i nuovi professionisti andranno a rafforzare la rete dell’assistenza primaria del Friuli-Venezia Giulia.

“La medicina generale – ha dichiarato Riccardi – è il cardine sul quale si gioca la riorganizzazione del Servizio sanitario e, in particolare, quella alla quale è maggiormente affidata la qualità del rapporto con il cittadino”.

L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi

L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi

Secondo l’assessore, la Regione ha messo in campo strumenti straordinari per sostenere la crescita di nuovi professionisti, riservando particolare attenzione ai laureati in medicina che scelgono questa specializzazione. Riccardi ha inoltre rivendicato il percorso compiuto nelle ultime due legislature, sostenendo che il Friuli-Venezia Giulia si collochi “all’avanguardia nazionale” sul tema della formazione in Medicina generale.

Il Centro per la formazione in sanità come snodo strategico

Il Centro per la formazione in sanità si conferma uno snodo fondamentale per la crescita e l’aggiornamento della sanità territoriale. Oltre a gestire il percorso triennale per i futuri medici di famiglia, la struttura cura anche la formazione continua di numerose figure chiave del sistema sanitario.

Tra queste rientrano i medici di Medicina generale, i professionisti della continuità assistenziale, già guardia medica, i medici dell’emergenza sanitaria territoriale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali interni e altre professionalità ambulatoriali.

Una funzione, dunque, che va oltre il singolo corso e che si inserisce in una strategia più ampia di aggiornamento e qualificazione del personale sanitario impegnato sul territorio.

Una risorsa per la medicina di prossimità

Il diploma conseguito dai 30 nuovi medici arriva in un momento in cui la medicina territoriale è chiamata a svolgere un ruolo sempre più decisivo. Il medico di Medicina generale rappresenta infatti il primo punto di riferimento per molti cittadini, soprattutto per le persone anziane, i pazienti cronici e le famiglie che necessitano di orientamento all’interno del sistema sanitario.

Per questo, il rafforzamento della rete dei medici di famiglia non è solo un dato numerico, ma un elemento che incide direttamente sulla qualità dei servizi offerti alla popolazione. L’obiettivo è costruire un sistema sanitario più moderno, più accessibile e più vicino ai bisogni reali delle comunità.

Riccardi: “Una risorsa vitale per la Regione”

“Il traguardo raggiunto oggi dai 30 nuovi diplomati rappresenta una risorsa vitale e un tassello fondamentale per il potenziamento della medicina di prossimità nella nostra Regione”, ha concluso Riccardi, augurando ai nuovi medici le migliori prospettive professionali.

L’assessore ha infine confermato che investire sulla formazione specifica e continua delle professionalità sanitarie del Friuli-Venezia Giulia resta la strada principale per garantire un servizio sanitario moderno, efficiente e capace di rispondere in modo adeguato ai bisogni dei cittadini.

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