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Trieste, tassista si gira durante la corsa e trova la cliente con una siringa in vena

Trieste, una tassista racconta sui social la corsa finita nel caos con una cliente sorpresa a iniettarsi una sostanza sul sedile posteriore

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Tossicodipendenza
Tossicodipendenza ( © Depositphotos)

Una corsa come tante si è trasformata in una situazione surreale per una tassista di Trieste, che si è ritrovata una cliente intenta a iniettarsi una sostanza con una siringa mentre si trovava sul sedile posteriore del mezzo. A raccontare l’episodio è stata la stessa conducente attraverso i social network, descrivendo una vicenda che l’ha profondamente colpita.

Una corsa iniziata normalmente

Secondo il racconto della tassista, tutto è cominciato con una richiesta di trasporto verso il Sert, il Servizio per le dipendenze. La donna salita a bordo avrebbe spiegato di essere in ritardo per la propria terapia. Durante il tragitto le due avrebbero iniziato a conversare e, nel corso della chiacchierata, la passeggera avrebbe raccontato di essere stata vittima di un’aggressione la sera precedente, mostrando una ferita sul lato destro del volto.

La situazione si sarebbe complicata all’arrivo alla struttura sanitaria. La cliente sarebbe giunta circa un quarto d’ora dopo l’orario di chiusura del servizio e avrebbe iniziato a manifestare forte agitazione per il timore di non riuscire a ricevere la terapia.

L’intervento del personale sanitario

La tassista ha raccontato di aver compreso in quel momento la delicatezza della situazione. Dopo alcuni minuti, una dottoressa sarebbe intervenuta per consentire alla donna di ricevere la terapia, consegnandole il trattamento in un bicchiere di plastica.

Una volta assunta la terapia, la cliente sarebbe risalita sul taxi chiedendo di essere accompagnata verso Melara. Il viaggio sembrava poter proseguire senza particolari problemi, ma poco dopo sarebbe arrivata la sorpresa.

La scoperta in via Pasteur

Durante il tragitto, all’altezza di via Pasteur, la conducente avrebbe notato alcuni movimenti insoliti provenire dai sedili posteriori. Fermatasi nel traffico dietro a un’ambulanza, si sarebbe voltata per controllare la situazione.

«Mi sono girata e l’ho trovata a farsi una siringa in vena», ha raccontato la tassista sui social.

Di fronte alla scena, la donna è scesa immediatamente dal veicolo per chiedere aiuto al personale sanitario presente sull’ambulanza. I soccorritori hanno fatto scendere la passeggera e hanno allertato il numero unico di emergenza 112.

L’arrivo dei soccorsi e l’allontanamento della donna

Secondo il racconto, la cliente avrebbe iniziato a urlare e protestare prima di allontanarsi autonomamente dal luogo dell’intervento. Nel frattempo i due operatori dell’ambulanza avrebbero provveduto a disinfettare i sedili posteriori del taxi, permettendo alla conducente di riprendere il servizio.

La tassista ha poi sottolineato come, nel proprio lavoro, non siano rari episodi problematici con alcuni clienti, compresi casi di mancato pagamento della corsa. Tuttavia, ha evidenziato di non aver mai vissuto una situazione simile.

Il tema delle dipendenze

L’episodio riporta l’attenzione sul tema delle dipendenze da sostanze stupefacenti, una condizione che richiede percorsi di cura e supporto specialistico. Sul territorio triestino l’assistenza viene garantita attraverso i servizi dedicati dell’Asugi e la collaborazione con realtà terapeutiche specializzate.

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