Pordenone
Pordenone cambia volto verso il 2027: nuove regole per vetrine, negozi e decoro urbano
Pordenone pubblica la nuova ordinanza sul decoro urbano: regole per vetrine, spazi pubblici e commercio in vista del 2027.
Pordenone compie un nuovo passo nel percorso che la porterà a essere Capitale italiana della Cultura 2027. Il sindaco Alessandro Basso ha infatti firmato l’Ordinanza n. 11 del 19 giugno 2026, un provvedimento che raccoglie e coordina in un unico testo le norme già esistenti in materia di decoro urbano. L’obiettivo è rendere la città più curata, accogliente e ordinata, coinvolgendo cittadini, commercianti e operatori economici in un percorso condiviso di valorizzazione degli spazi pubblici.
Un provvedimento nato dal confronto con le categorie
L’ordinanza arriva dopo diverse settimane di confronto con le associazioni di categoria e si affianca all’Avviso pubblico di sintesi dei regolamenti comunali, già predisposto dall’amministrazione e destinato a rimanere in vigore in modo permanente.
Il nuovo atto avrà efficacia fino al 31 dicembre 2026 e rappresenta uno degli strumenti con cui il Comune intende prepararsi all’importante appuntamento culturale del 2027.
«La cura degli spazi pubblici non è un dettaglio estetico, ma una scelta di civiltà che coinvolge tutti: residenti, commercianti e visitatori», ha dichiarato il sindaco Basso, sottolineando come il provvedimento sia il risultato di un percorso condiviso con le categorie economiche della città.
Obblighi per negozi, attività e locali
Tra gli aspetti principali dell’ordinanza vi sono le disposizioni rivolte ai titolari di attività commerciali, artigianali e di servizi.
I gestori dovranno garantire la pulizia e il mantenimento decoroso di saracinesche, vetrine e porzioni di muro visibili dalla pubblica via. Le regole si applicano anche agli immobili temporaneamente sfitti, che potranno essere schermati attraverso l’utilizzo di manifesti dedicati ai luoghi di interesse culturale della città.
L’amministrazione ha previsto inoltre un sistema di sanzioni amministrative differenziate in base alla tipologia di violazione, accompagnato da una procedura di diffida che consentirà ai soggetti interessati di regolarizzare la propria posizione entro venti giorni prima dell’applicazione delle sanzioni.
La novità riguarda l’area della Fiera
L’unico elemento nuovo rispetto a quanto anticipato nelle scorse settimane riguarda la Fiera di Pordenone.
L’ordinanza stabilisce infatti che i titolari di autorizzazioni per il commercio ambulante non potranno svolgere attività di esposizione e vendita nelle aree di pertinenza del quartiere fieristico e nelle zone limitrofe durante lo svolgimento di manifestazioni ed eventi.
Secondo il Comune, la misura è stata introdotta per tutelare la viabilità e garantire un accesso ordinato alle manifestazioni fieristiche, evitando situazioni che possano creare disagi alla circolazione o alla gestione dei flussi di visitatori.
Un percorso verso la Capitale della Cultura
Nella lettera inviata ai presidenti delle associazioni di categoria, il sindaco ha evidenziato il carattere principalmente preventivo dell’iniziativa.
L’obiettivo dell’ordinanza non è infatti quello di introdurre un approccio repressivo, ma di favorire condizioni urbane capaci di contrastare il degrado e di preservare la qualità degli spazi condivisi.
Si tratta di una visione che si inserisce nel più ampio percorso di preparazione di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, un appuntamento che richiederà una città sempre più ordinata, accogliente e capace di presentarsi al meglio ai visitatori provenienti da tutta Italia.
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