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Fincantieri e Regione lanciano il nuovo ITS “Smart Ship” di Monfalcone, si parte a settembre
A settembre partirà a Monfalcone il nuovo ITS “Mechatronics & Robotics-Smart Ship”, sviluppato da Regione, Fincantieri e ITS Academy di Udine per formare tecnici specializzati nella cantieristica del futuro
A Monfalcone partirà a settembre un nuovo percorso ITS pensato per formare i professionisti della cantieristica del futuro. Si chiamerà “Mechatronics & Robotics-Smart Ship” e sarà sviluppato in collaborazione tra Regione Friuli-Venezia Giulia, Fincantieri e ITS Academy di Udine, con l’obiettivo di preparare figure tecniche altamente qualificate per il settore navalmeccanico.
Il corso nascerà dentro un quadro più ampio di collaborazione, definito dal protocollo d’intesa firmato nella sede della Regione dall’assessore regionale al Lavoro, Istruzione, Ricerca, Università, Formazione e Famiglia Alessia Rosolen e dal direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri Luciano Sale. Un accordo triennale che punta a rafforzare il legame tra formazione, innovazione, occupazione e sviluppo industriale.
Formazione su misura per Fincantieri e per il territorio
La novità principale riguarda proprio il nuovo ITS, costruito sulle esigenze produttive di Fincantieri e destinato ad avere una valenza nazionale. Il percorso formerà figure come gli ship superintendent, tecnici capaci di operare in un contesto industriale sempre più orientato alla digitalizzazione, all’automazione e alla gestione intelligente dei processi di bordo.
Le lezioni si terranno a Monfalcone, nei locali del futuro Fincantieri Learning Center, che sorgerà all’interno dell’ex Albergo operai, in un’area adiacente al cantiere. Una scelta non casuale: portare la formazione direttamente accanto al luogo della produzione significa avvicinare i giovani al mondo del lavoro e ridurre la distanza tra aula, laboratorio e impresa.
Il corso svilupperà competenze in meccatronica, robotica, automazione industriale, impianti di bordo, manutenzione predittiva e cybersecurity. Ambiti centrali per la trasformazione della cantieristica, dove le navi non sono più soltanto grandi opere di ingegneria, ma sistemi complessi, connessi e sempre più tecnologici.

L’assessore regionale Alessia Rosolen illustra il protocollo Regione-Fincantieri con Luciano Sale, direttore Human Resources and Real Estate del gruppo
Apprendistato, borse di studio e soluzioni per i fuori sede
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo percorso è la possibilità di offrire opportunità concrete già dal secondo anno di corso, anche attraverso l’apprendistato di terzo livello. In questo modo gli studenti potranno iniziare a costruire un rapporto diretto con l’azienda durante il periodo formativo, trasformando il percorso ITS in un ponte reale verso l’occupazione.
La Regione metterà inoltre a disposizione strumenti di sostegno economico e logistico. Sono previste borse di studio, collegate ai requisiti Isee, e possibili soluzioni abitative per i giovani fuori sede. Un passaggio importante, perché la capacità di attrarre studenti da altri territori dipende anche dalla possibilità di garantire condizioni accessibili a chi sceglie di formarsi lontano da casa.
Secondo Rosolen, i risultati occupazionali dei percorsi ITS confermano che talenti e competenze trovano un riconoscimento concreto all’interno delle imprese. Il nuovo corso si inserisce quindi in una strategia che punta non solo a formare personale qualificato, ma anche a trattenere i giovani in Friuli-Venezia Giulia, offrendo loro prospettive professionali solide.
Un protocollo contro il mismatch occupazionale
Il protocollo tra Regione e Fincantieri ha una durata di tre anni e si articola su cinque pilastri: politiche attive del lavoro, formazione professionale, sistema scolastico e ITS Academy, ricerca e innovazione, welfare territoriale e conciliazione vita-lavoro.
Al centro c’è la volontà di affrontare il mismatch occupazionale, cioè la distanza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle disponibili sul mercato del lavoro. Un problema particolarmente evidente nei settori ad alta specializzazione, dove la domanda di tecnici preparati cresce più rapidamente rispetto alla disponibilità di profili adeguati.
L’intesa prevede la collaborazione sulla formazione professionale specialistica, sull’innovazione tecnologica nei campi della transizione ecologica e della subacquea, oltre che sul supporto alla ricerca universitaria. La cantieristica, in questa visione, diventa uno dei principali laboratori di sviluppo del Friuli-Venezia Giulia.

La presentazione dell’accordo nel palazzo della Regione a Trieste
Fincantieri, motore industriale e tecnologico del Friuli-Venezia Giulia
Nel corso della presentazione, Rosolen ha evidenziato il ruolo strategico di Fincantieri per il territorio regionale, non soltanto dal punto di vista produttivo, ma anche come motore di competenze, ricerca e innovazione. La navalmeccanica è infatti una delle traiettorie di crescita individuate dalla Regione, anche in relazione alla trasformazione digitale e tecnologica dei cantieri.
L’accordo punta a favorire la partecipazione congiunta a progetti europei e nazionali, con particolare attenzione a digitalizzazione dei processi industriali, sostenibilità, intelligenza artificiale e dimensione subacquea. Temi che guardano al futuro della cantieristica e alla capacità del sistema regionale di restare competitivo in uno scenario internazionale sempre più complesso.
Rosolen ha richiamato anche il percorso compiuto per ampliare l’ecosistema dell’innovazione, citando il rafforzamento del Cluster Mare, ormai aperto a nuovi ambiti e non più limitato a una visione esclusivamente marittima. Una trasformazione che mira a rendere il comparto più trasversale e collegato ad altri settori strategici.
Riparte anche “Maestri del mare”: previste 50 nuove assunzioni
Accanto al nuovo ITS, è stato annunciato l’avvio della quarta edizione del programma “Maestri del mare”, il percorso retribuito promosso da Fincantieri per formare nuovi operai specializzati destinati ai cantieri.
Nel 2024 il programma ha portato all’assunzione di 250 persone nei cantieri italiani. Grazie alla collaborazione e al finanziamento delle attività formative da parte della Regione, sono previste ulteriori 50 nuove assunzioni entro la fine dell’anno. Un dato che conferma la forte domanda di competenze tecniche e operative nel comparto.
Il riferimento ai “Maestri del mare” rafforza il senso dell’accordo: costruire una filiera formativa capace di accompagnare sia i profili tecnici altamente specializzati sia le professionalità operative indispensabili alla produzione cantieristica.
Welfare aziendale e comunità locale
Il protocollo dedica attenzione anche al tema del welfare territoriale e della conciliazione vita-lavoro. L’obiettivo è integrare welfare aziendale e welfare pubblico, promuovendo politiche di inclusione sociale, sostegno alle famiglie e radicamento dell’azienda nella comunità locale.
In questo ambito si inseriscono anche le iniziative promosse attraverso “Fincantieri for Community”, il progetto di Fondazione Fincantieri dedicato all’impatto sociale e culturale. Particolare attenzione sarà rivolta a Monfalcone, città in cui il cantiere rappresenta da sempre un elemento centrale dell’identità economica e sociale.
Giovani, competenze e futuro industriale
Il nuovo ITS “Mechatronics & Robotics-Smart Ship” rappresenta quindi molto più di un corso di formazione. È un investimento sul futuro della cantieristica, sulle competenze dei giovani e sulla capacità del Friuli-Venezia Giulia di restare protagonista in uno dei settori industriali più strategici del Paese.
Per Rosolen, l’accordo tra Regione e Fincantieri nasce da un impegno comune: valorizzare i giovani, rafforzare la formazione e garantire allo stabilimento di Monfalcone un futuro sempre più innovativo. Un percorso che mette insieme scuola, impresa, ricerca e welfare, con l’obiettivo di dare risposte concrete sia alle esigenze produttive sia alle aspettative delle nuove generazioni.
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