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Pordenone è tra i cinque capoluoghi italiani rifiuti free: premiata da Legambiente con Chions, Azzano e Valvasone

Comuni Ricicloni 2026: Pordenone è tra i cinque capoluoghi italiani rifiuti free secondo Legambiente.

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Raccolta differenziata
Raccolta differenziata ( © Depositphotos)

Pordenone si conferma tra le città più virtuose d’Italia nella gestione dei rifiuti. È quanto emerge dalla 33ª edizione del dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente, presentato a Roma durante l’Ecoforum nazionale dell’economia circolare. Il capoluogo friulano rientra infatti tra i cinque capoluoghi italiani “rifiuti free”, insieme a Belluno, Nuoro, Trento e Treviso, distinguendosi sia per l’elevata raccolta differenziata sia per la ridotta produzione di rifiuto indifferenziato.

Pordenone tra i leader della raccolta differenziata

Nel report 2026, Pordenone conquista il doppio riconoscimento riservato ai capoluoghi che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono il rifiuto secco residuo sotto i 75 chilogrammi per abitante all’anno.

Nel dettaglio, la città registra una raccolta differenziata dell’85,1%, in lieve calo rispetto all’86,2% del 2025. Cresce invece la produzione di rifiuto secco residuo, che passa da 58,6 a 68,4 chilogrammi per abitante all’anno, rimanendo comunque ben al di sotto della soglia fissata da Legambiente per ottenere il riconoscimento di Comune rifiuti free.

Valvasone Arzene, Chions e Azzano Decimo tra i migliori

Il dossier conferma anche le ottime performance di diversi comuni della provincia di Pordenone.

Tra quelli con meno di 5.000 abitanti spicca Valvasone Arzene, che raggiunge l’89,9% di raccolta differenziata con appena 50,9 chilogrammi di rifiuto secco per abitante.

Ottimi risultati anche per Chions, nella fascia tra 5.000 e 15.000 abitanti, che supera il 90% di raccolta differenziata (90,5%) e produce 42,4 chilogrammi di secco residuo per abitante.

Tra i comuni non capoluogo con oltre 15.000 residenti si distingue invece Azzano Decimo, che mantiene il primato con l’84,7% di raccolta differenziata e 65 chilogrammi di rifiuto secco pro capite.

I dati nazionali del rapporto Legambiente

Il rapporto evidenzia una crescita complessiva dei Comuni rifiuti free, passati da 663 a 675 su un totale di 7.894 comuni italiani.

Il Nord Italia continua a rappresentare l’area con il maggior numero di amministrazioni virtuose, raccogliendo il 60,3% del totale, pur registrando una lieve flessione rispetto allo scorso anno. Seguono il Sud con il 32,8% e il Centro con il 6,8%.

A livello regionale, il Veneto mantiene il primato con 165 Comuni rifiuti free, davanti a Lombardia (104) e Campania (73).

Legambiente: “Serve continuare a investire nell’economia circolare”

Secondo il direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, l’aumento dei Comuni rifiuti free rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente.

Per l’associazione ambientalista è necessario continuare a investire in una raccolta differenziata di qualità, nel riciclo e nella riduzione del rifiuto indifferenziato, valorizzando le migliori esperienze locali affinché diventino un modello nazionale. L’obiettivo è consolidare il ruolo dell’Italia nell’economia circolare e mantenere il primato raggiunto negli ultimi anni.

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