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Trenta tentativi di truffa in un pomeriggio: due anziane derubate, ma 28 raggiri vengono sventati

Truffe agli anziani nel Pordenonese, 30 tentativi in poche ore: due colpi riusciti e 28 raggiri sventati grazie alle segnalazioni

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Carabinieri
Carabinieri ( © Depositphotos)

Nel giro di poche ore il Pordenonese è stato interessato da una nuova ondata di truffe ai danni degli anziani. Nel primo pomeriggio di venerdì 3 luglio sono stati accertati 30 tentativi di raggiro, con 28 episodi sventati grazie alla prontezza delle vittime e due truffe purtroppo portate a termine. L’allarme ha coinvolto numerosi comuni della provincia, spingendo ancora una volta le Forze dell’ordine a richiamare la popolazione alla massima prudenza.

Pordenone il comune più colpito

Le prime segnalazioni sono arrivate intorno alle 12, interessando progressivamente tutto il territorio provinciale. Il numero più elevato di tentativi è stato registrato a Pordenone, dove si sono verificati 16 episodi.

Altri casi sono stati segnalati ad Aviano, Azzano Decimo, San Giorgio della Richinvelda e Sesto al Reghena, con due tentativi ciascuno. Un singolo episodio è stato invece rilevato nei comuni di Brugnera, Fiume Veneto, Fontanafredda, Montereale Valcellina, Porcia e Zoppola.

I raggiri più utilizzati dai truffatori

Anche questa volta i malviventi hanno fatto leva su schemi ormai consolidati, spacciandosi per carabinieri o finanzieri. Tra le scuse più ricorrenti figuravano il presunto furto di gioielli con targa clonata, un incidente provocato da un familiare, oppure controlli relativi a gioielli ritenuti falsi o a documenti clonati utilizzati per commettere reati.

In alcuni casi gli anziani sono stati invitati a uscire di casa con il pretesto di recarsi presso la Motorizzazione o uffici delle Forze dell’ordine, lasciando così l’abitazione incustodita e facilitando l’azione dei complici.

Ventotto truffe sventate grazie alla prudenza

L’aspetto più incoraggiante riguarda la reazione dei cittadini. In 28 casi su 30 gli anziani hanno riconosciuto il tentativo di truffa, hanno interrotto immediatamente la conversazione telefonica e hanno contattato il Numero unico di emergenza 112.

Un risultato che conferma l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione promosse dai Carabinieri e dell’informazione diffusa dai media locali, sempre più determinanti nel rendere riconoscibili le tecniche utilizzate dai truffatori.

Due anziane derubate ad Azzano Decimo e Pordenone

Nonostante la risposta positiva della maggior parte delle vittime, due episodi si sono conclusi con il furto di preziosi.

Ad Azzano Decimo, poco prima delle 16, un uomo che si è finto carabiniere ha convinto un’80enne a consegnargli sei catenine e quattro anelli in oro, sostenendo di dover verificare i gioielli dopo un presunto furto in una gioielleria. Il valore della refurtiva è ancora in fase di quantificazione.

Circa mezz’ora dopo, a Pordenone, una 94enne è stata contattata telefonicamente con la scusa di documenti rubati utilizzati per commettere reati. Poco dopo un uomo, qualificatosi come funzionario del Tribunale, si è presentato alla sua abitazione riuscendo a farsi consegnare due catenine d’oro.

L’appello delle Forze dell’ordine

Le Forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente a Carabinieri, Guardia di Finanza o altri enti pubblici chiede denaro, gioielli o altri beni direttamente a domicilio. In presenza di telefonate sospette o visite inattese è fondamentale non consegnare nulla, interrompere il contatto e chiamare immediatamente il 112.

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