Pordenone
Casarsa, operaio precipita da quattro metri durante lavori in stazione: ricoverato, non è in pericolo di vita
Operaio cade da quattro metri alla stazione di Casarsa durante lavori sulla linea ferroviaria Udine-Venezia: ferito, ma fuori pericolo
Un operaio di 50 anni è rimasto ferito nella notte in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto alla stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa quattro metri mentre era impegnato in un intervento di manutenzione lungo la linea Udine-Venezia. Trasportato all’ospedale di Pordenone, le sue condizioni non sarebbero gravi e, secondo le ultime informazioni disponibili, non è in pericolo di vita.
La dinamica dell’infortunio
L’incidente si è verificato intorno alle 2.30, durante il turno di lavoro notturno. Secondo una prima ricostruzione, il cinquantenne stava svolgendo alcune attività lungo l’infrastruttura ferroviaria quando, per cause ancora in fase di accertamento, è caduto nel vuoto da un’altezza di circa quattro metri.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Fiume Veneto, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
I soccorsi e le condizioni del lavoratore
Il personale sanitario ha prestato le prime cure direttamente sul luogo dell’incidente. L’operaio ha riportato un trauma cranico e un trauma toracico ed è stato successivamente trasferito all’ospedale di Pordenone per tutti gli accertamenti del caso.
Fortunatamente, dalle informazioni emerse nelle ore successive, il lavoratore non risulta in pericolo di vita.
Il commento del Partito Democratico
Sull’episodio è intervenuta Valentina Francescon, responsabile regionale Lavoro del Pd Friuli-Venezia Giulia, che ha espresso vicinanza al lavoratore.
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà al lavoratore ferito a Casarsa e gli auguriamo una pronta guarigione», ha dichiarato Francescon, sottolineando come saranno gli accertamenti a chiarire eventuali responsabilità. «Episodi come questi ricordano che la sicurezza è un dovere collettivo che non ammette distrazioni né rinvii».
L’esponente dem ha inoltre evidenziato come, nella stessa giornata, si sia verificato anche il cedimento di una pensilina ferroviaria a Sacile, fortunatamente senza conseguenze per le persone. «Infrastrutture e mezzi di trasporto si dimostrano punti esposti a diverse forme di rischio», ha osservato.
Richiamando i dati INAIL, Francescon ha ricordato che nei primi mesi del 2026 in Friuli-Venezia Giulia sono state denunciate oltre 3.800 situazioni di infortunio sul lavoro, ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione.
«La sicurezza è una responsabilità che chiama in causa istituzioni, imprese, gestori delle infrastrutture e organizzazioni dei lavoratori, ciascuno per la propria parte, perché prevenire significa evitare che le tragedie diventino normalità», ha concluso.
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