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Programma Gol, il FVG supera tutti i target: occupazione al 51% e oltre 111mila beneficiari

Politiche del lavoro, Fvg tra le migliori Regioni italiane con il programma Gol. Tutti i dati del ministero

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Programma Gol
Programma Gol (© Redazione / AI)

Il Friuli-Venezia Giulia supera tutti gli obiettivi del programma Gol e si conferma ai vertici nazionali nelle politiche attive del lavoro. A certificarlo sono i dati elaborati dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, illustrati in II Commissione consiliare dall’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen.

Il programma Gol – Garanzia di occupabilità dei lavoratori, finanziato dal Pnrr, ha sostenuto dal 2022 al 30 giugno 2026 percorsi personalizzati di orientamento, formazione, aggiornamento delle competenze e inserimento lavorativo. In Friuli-Venezia Giulia i risultati superano ampiamente i target assegnati, con numeri che collocano la regione tra le realtà più performanti in Italia.

Oltre 111mila beneficiari: raggiunto il 131% del target

Il primo dato di rilievo riguarda il numero complessivo delle persone prese in carico. In Friuli-Venezia Giulia il programma Gol ha raggiunto 111.585 beneficiari, pari al 131% dell’obiettivo assegnato.

Si tratta di un risultato che, secondo la Regione, conferma la capacità del sistema dei servizi per il lavoro di intercettare i bisogni del territorio e costruire percorsi personalizzati. Rosolen ha sottolineato come il dato premi in particolare la qualità del lavoro svolto dai Centri per l’impiego, insieme al ruolo del sistema formativo regionale.

“Il Friuli-Venezia Giulia ha raggiunto e superato tutti i target assegnati dal programma Gol, confermandosi tra le migliori Regioni italiane nell’attuazione delle politiche attive del lavoro”, ha evidenziato l’assessore.

Formazione e competenze digitali, numeri sopra gli obiettivi

Molto significativo anche il fronte della formazione. Le persone formate nell’ambito del programma sono state 27.613, con il raggiungimento del 137% del target previsto.

Ancora più marcato il risultato sui percorsi dedicati alle competenze digitali: 15.702 cittadini coinvolti, pari al 164% dell’obiettivo. Un dato particolarmente rilevante in un mercato del lavoro in cui l’aggiornamento delle competenze, soprattutto digitali, rappresenta sempre più spesso una condizione decisiva per trovare o ritrovare un’occupazione.

Per la Regione, questi numeri dimostrano la solidità di un modello basato su orientamento, formazione mirata e accompagnamento al lavoro, con una presa in carico costruita sulle caratteristiche della singola persona.

L’84% dei beneficiari è fragile o vulnerabile

Uno degli elementi più importanti emersi dai dati ministeriali riguarda il profilo delle persone raggiunte. L’84% dei beneficiari presi in carico rientra infatti nella categoria dei lavoratori fragili o vulnerabili.

Nel dettaglio, tra i beneficiari figurano il 57,3% di donne, il 34,3% di giovani under 30, il 15,4% di lavoratori over 55 e il 6,8% di persone con disabilità. Numeri che indicano come il programma abbia intercettato soprattutto le fasce più esposte alle difficoltà del mercato del lavoro.

Rosolen ha definito questo risultato la dimostrazione che le politiche attive regionali “hanno saputo orientarsi verso chi aveva maggiore bisogno di essere accompagnato nel percorso di inserimento o reinserimento lavorativo”.

Centri per l’impiego, garantito il 100% dei Lep

Il Friuli-Venezia Giulia si distingue anche nell’erogazione dei servizi. I Centri per l’impiego regionali hanno garantito il 100% dei Livelli essenziali delle prestazioni, i cosiddetti Lep, assicurando ai cittadini ricompresi nel programma un’offerta completa di orientamento, accompagnamento e formazione.

Il dato è centrale perché misura non solo la quantità delle persone coinvolte, ma anche la capacità del sistema pubblico di offrire servizi uniformi e completi. In questo quadro, la Regione evidenzia il ruolo della rete territoriale dei Cpi, considerata un presidio fondamentale per rendere le politiche del lavoro più accessibili e vicine ai cittadini.

Il 51% delle persone prese in carico ha trovato lavoro

Il dato più concreto riguarda l’esito occupazionale. Secondo quanto illustrato in Commissione, il 51% delle persone prese in carico dai Centri per l’impiego nell’ambito del programma Gol ha trovato un’occupazione.

Ancora più significativo, secondo la Regione, è il fatto che il 49% dei beneficiari sia rappresentato da nuovi occupati, cioè persone che prima della presa in carico da parte dei Cpi risultavano disoccupate o inoccupate.

Questo risultato colloca il Friuli-Venezia Giulia al primo posto in Italia dopo la Provincia autonoma di Bolzano, confermando il posizionamento della regione tra i territori più efficaci nell’attuazione delle politiche attive del lavoro.

Pnrr e Centri per l’impiego: investiti circa 14 milioni di euro

Ai risultati del programma Gol si aggiungono quelli del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, finanziato dal Pnrr e da risorse regionali aggiuntive per un totale di circa 14 milioni di euro.

Tutti i 18 Centri per l’impiego regionali hanno raggiunto il 100% del target previsto per le attività non infrastrutturali. Tra queste rientrano comunicazione, formazione degli operatori, monitoraggio e analisi del mercato del lavoro regionale, oltre al rafforzamento dei sistemi informativi.

Sul fronte infrastrutturale sono stati superati gli obiettivi programmati dal Pnrr, con la realizzazione di cinque nuovi Centri per l’impiego a Pordenone, Gemona, Udine, Cervignano del Friuli e Tolmezzo. A questi si aggiungono gli interventi di ristrutturazione e ampliamento delle sedi di Monfalcone, Spilimbergo e Gorizia.

Assunti 165 nuovi operatori per rafforzare i servizi

Il potenziamento della rete dei servizi per il lavoro è passato anche attraverso un investimento sul personale. In Friuli-Venezia Giulia sono state effettuate 165 nuove assunzioni, di cui 66 unità di categoria C e 99 di categoria D.

L’obiettivo è rendere i Centri per l’impiego più moderni, efficienti e in grado di rispondere con maggiore tempestività ai bisogni di cittadini e imprese. Per Rosolen, i risultati ottenuti confermano che investire nella qualità dei servizi, nella personalizzazione dei percorsi e nella collaborazione tra istituzioni e territorio produce effetti concreti.

Il modello Fvg tra occupabilità, formazione e inclusione

Il quadro che emerge dai dati del ministero del Lavoro racconta una regione capace non solo di raggiungere, ma di superare in modo netto gli obiettivi assegnati dal programma Gol. Il Friuli-Venezia Giulia registra performance elevate sul numero di beneficiari, sulla formazione, sulle competenze digitali, sulla presa in carico delle persone fragili e sui risultati occupazionali.

Il punto più rilevante resta la trasformazione dei percorsi in opportunità concrete: più della metà delle persone seguite ha trovato lavoro e quasi un beneficiario su due è entrato nel mercato occupazionale partendo da una condizione di disoccupazione o inattività.

Un risultato che rafforza il ruolo delle politiche attive come strumento non solo amministrativo, ma sociale ed economico, in grado di accompagnare le persone nelle transizioni lavorative e di sostenere la competitività del territorio.

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