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Trieste rinnova l’illuminazione pubblica: oltre 16mila nuove lampade e consumi tagliati del 70%

Trieste, al via la sostituzione di 16.504 punti luce: consumi energetici ridotti di oltre il 70% e nuova illuminazione più efficiente.

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Trieste - Illuminazione Trieste
Trieste ( © Depositphotos)

È iniziata a Trieste la più importante operazione di riqualificazione dell’illuminazione pubblica degli ultimi anni. Il Comune ha dato il via alla sostituzione di 16.504 punti luce, primo passo di un progetto che porterà complessivamente all’ammodernamento di 21.600 impianti su circa 26mila presenti nel territorio comunale. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’illuminazione, aumentare la sicurezza e ridurre drasticamente consumi energetici ed emissioni di anidride carbonica.

Un investimento da 8,8 milioni di euro

L’intervento è stato presentato dall’assessore alle Politiche economiche Everest Bertoli, insieme al sindaco Roberto Dipiazza e ai rappresentanti di Edison Next, partner del Comune nell’ambito dell’accordo di partenariato pubblico-privato avviato nel 2024.

La prima fase dei lavori interesserà le periferie cittadine e prevede un investimento di 8,8 milioni di euro, interamente sostenuto dal partner privato. Il cronoprogramma stima una durata di circa dieci mesi, mentre il completamento complessivo dell’intervento è previsto entro il 30 aprile 2027.

Secondo Bertoli, si tratta di “un progetto che parla di futuro”, nato dalle scelte strategiche avviate dall’attuale amministrazione e destinato a restituire una città più efficiente dal punto di vista energetico e più sicura per cittadini e utenti della strada.

Prima le periferie, poi il centro storico

I lavori prenderanno il via da piazzale Valmaura per poi proseguire in via Ercole Miani, via Pigafetta, via Schmidl, Giarizzole e via San Pantaleone.

In questa fase resta escluso il centro storico, dove gli interventi saranno avviati successivamente una volta ottenute le autorizzazioni della Soprintendenza. Il secondo lotto comprenderà anche l’illuminazione di 14 siti monumentali, tra cui piazza Unità d’Italia, la chiesa di Sant’Antonio, la Scala dei Giganti, piazza Goldoni e il Museo Revoltella.

Consumi ridotti a meno di un terzo

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il risparmio energetico. Al termine dei lavori il consumo annuo passerà dagli attuali 14 gigawattora a circa 4 gigawattora, riducendo quindi il fabbisogno energetico a meno di un terzo rispetto a oggi.

Anche l’impatto ambientale sarà notevolmente inferiore. Le emissioni di CO₂ diminuiranno di oltre 3mila tonnellate all’anno, pari a circa il 70% in meno, un risultato che, come spiegato dall’assessore Bertoli, equivale all’effetto ambientale della piantumazione di 30.771 nuovi alberi.

Più tecnologia e nuovi punti luce

Il piano non si limiterà alla sostituzione delle lampade. La maggior parte dei nuovi punti luce sarà dotata di sistemi di telecontrollo da remoto, consentendo una gestione più efficiente e interventi di manutenzione più rapidi.

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 650 nuovi punti luce, cinquanta dei quali saranno installati nelle periferie per migliorare l’illuminazione in rotatorie, ingressi delle gallerie e altri nodi stradali ritenuti particolarmente critici, aumentando così sicurezza e visibilità.

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