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Trieste, prosegue il recupero della caserma di via Rossetti dopo 18 anni di abbandono
Avanza la rigenerazione della caserma di via Rossetti a Trieste: previsti una scuola polmone entro il 2027, uno studentato, palestre, auditorium, ristorante e parcheggio. Stanziati circa 90 milioni
Avanza il progetto di rigenerazione della caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti, uno dei più vasti complessi immobiliari dismessi presenti nel centro di Trieste. Il piano prevede la realizzazione di una “scuola polmone”, di un nuovo studentato universitario e di numerosi servizi aperti anche alla cittadinanza.
Il punto sul percorso di riqualificazione è stato fatto ieri, mercoledì 15 luglio, durante il sopralluogo effettuato dall’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel comprensorio, esteso per quasi 90mila metri quadrati e composto da una quindicina di edifici, spazi aperti e numerose aree verdi.
Prima la “scuola polmone” per gli istituti cittadini
Il primo intervento previsto dal programma riguarderà le strutture che sorgeranno nell’attuale piazza d’armi. Gli edifici saranno utilizzati temporaneamente dagli studenti di alcune scuole triestine interessate da lavori di ristrutturazione.
L’obiettivo indicato dalla Regione è completare la cosiddetta scuola polmone prima dell’inizio dell’anno scolastico 2027-2028. La struttura consentirà di trasferire classi e attività didattiche senza interrompere le lezioni mentre gli istituti cittadini saranno sottoposti agli interventi di riqualificazione.
«Procede come da programma l’ambizioso progetto di riqualificazione della caserma Vittorio Emanuele III», ha spiegato Roberti nel corso del sopralluogo, sottolineando come le opere siano state ordinate sulla base delle priorità individuate.
Uno studentato universitario da 50 posti
Il secondo lotto riguarderà invece la trasformazione di uno degli edifici del complesso in un nuovo studentato universitario da 50 posti. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia destinata a trasformare l’ex area militare in un vero campus urbano, collegato al sistema scolastico e universitario della città.
Il nuovo polo non sarà però rivolto esclusivamente agli studenti. Il masterplan della rigenerazione prevede infatti anche la creazione di spazi sportivi, culturali, commerciali e ricreativi accessibili ai residenti.
Nel futuro campus di via Rossetti sono previste due palestre, un auditorium, un ristorante a gestione pubblico-privata e un parcheggio interrato da 400 posti. Le numerose aree verdi presenti nel comprensorio saranno inoltre recuperate e valorizzate, creando nuovi spazi dove passeggiare, praticare attività fisica e trascorrere il tempo libero.

Una delle strutture oggetto di riqualificazione
Circa 90 milioni di euro già stanziati
Per la rigenerazione della caserma sono già stati destinati circa 90 milioni di euro, tra fondi regionali, risorse del Comune di Trieste e interventi sviluppati attraverso partenariati pubblico-privati.
Si tratta, come evidenziato dall’assessore, di un progetto di lungo periodo e di particolare complessità, suddiviso in numerosi lotti che richiederanno ulteriori finanziamenti nel corso degli anni.
La gestione è attualmente affidata all’Ente di decentramento regionale di Trieste, in attesa del trasferimento delle competenze alla Provincia.
«È un piano di grandissima portata», ha osservato Roberti, ricordando che il recupero completo del complesso avrà bisogno di più canali di finanziamento per sostenere i diversi interventi che saranno progressivamente progettati e realizzati.
Nuova gara per l’efficientamento energetico
Tra i prossimi passaggi è prevista anche una nuova gara per la creazione di un partenariato pubblico-privato dedicato all’efficientamento energetico dell’intero complesso.
Il progetto consentirà di sviluppare soluzioni tecnologiche e impiantistiche capaci di alimentare gli edifici del futuro campus e, potenzialmente, anche altri istituti scolastici presenti in città.
L’obiettivo è dotare l’area di infrastrutture moderne, ridurre i consumi energetici e integrare gli edifici storici con sistemi più sostenibili ed efficienti.

Un momento del sopralluogo
Edifici storici e aree verdi da recuperare
La caserma di via Rossetti comprende numerosi fabbricati di interesse culturale, artistico, storico e architettonico, sottoposti ai vincoli della Soprintendenza. La riqualificazione dovrà quindi rispettare il valore monumentale degli edifici, conciliando la tutela del patrimonio con le nuove funzioni scolastiche, universitarie e pubbliche.
Per Roberti, la trasformazione permetterà di restituire alla città un’area abbandonata da quasi 18 anni, situata in una zona centrale e densamente abitata di Trieste.
Il progetto punta a creare un luogo adatto agli studenti, ma anche uno spazio aperto ai cittadini, con percorsi nel verde, attrezzature sportive e servizi inseriti in un contesto completamente rigenerato.
Una caserma dismessa dal 2008
Il complesso militare venne edificato a partire dai primi anni del Novecento. Tra il 1926 e il 1943 ospitò la sede storica della Brigata Sassari e successivamente della XII Divisione Sassari. Dal 1962 al 1975 fu invece sede del 151° Reggimento Fanteria “Sassari”.
La caserma venne dismessa nel 2008 e passò successivamente a Cassa depositi e prestiti. Alla fine del 2024, l’Ente di decentramento regionale di Trieste ha acquistato l’intero comprensorio per 15 milioni di euro dalla società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il sopralluogo di ieri è stato promosso dai giornalisti Micol Brusaferro ed Emilio Ripari e dalla fotografa Giada Genzo, componenti del blog “Triesteabbandonata”. Da anni il gruppo documenta i luoghi dismessi del territorio triestino e seguirà ora la trasformazione della caserma, raccontando il passaggio da area militare abbandonata a nuovo polo scolastico, universitario e urbano.
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