BasketUdine
Al Memorial Pajetta una Old Wild West con ancora ampi margini di crescita
UDINE – Va al Paok Salonicco il trofeo della 10a edizione del Memorial Pajetta. I greci, allenati dal milanese Trinchieri, hanno avuto ragione nella finale di domenica sera su Napoli per 100 a 74. Terza classificata Reggio Emilia che, nella finale di consolazione, ha superato Udine per 80 a 74.
Tutto sommato una classifica che rispecchia quelli che, alla vigilia, erano i valori sulla carta delle quattro squadre. A parte Udine, tutte le altre tre formazioni partecipano, del resto, alle coppe europee, con il Paok che ha allestito un roster di prim’ordine acquisendo tra le sue fila un giocatore di altissimo livello come il turco Osman.
I padroni di casa dell’Old Wild West Udine, ancora privi del playmaker Sisko, hanno mostrato nel corso del torneo luci ed ombre ed una condizione fisica non ancora perfetta, come è normale in questo periodo della stagione. L’auspicato maggior coinvolgimento ed apporto dei lunghi non ha trovato nei due match disputati nel Memorial un grande sfogo, anche per la forza degli avversari, mentre il reparto dei “piccoli”, con in particolare Battle ed il giovane Stjepanovic in luce, è sembrato più affidabile e performante. Discorso a parte merita Valentine, il giocatore più talentuoso (e pagato) tra i bianconeri. Se nel match di sabato, contro il Paok, si era visto poco, in quello di domenica con Reggio Emilia ha mostrato tutta la sua vivacità nel bene e nel male, con alcune serie di canestri di pregevole fattura intervallati da forzature ed egoismi assolutamente da limitare.
Il precampionato dell’APU va avanti con la prossima tappa fissata a questo giovedì, sempre al palasport dei Rizzi, quando, con inizio alle ore 18, l’Old Wild West affronterà in amichevole gli sloveni del Cedevita Lubiana.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login