Eventi & CulturaRegione FVG
Firmato a Nova Gorica il memorandum per un Cammino europeo della Pace
L’intesa, conclusa nell’ambito del progetto Gov4Peace, punta a candidare i luoghi della Grande Guerra agli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Il Cammino della pace già esistente supera i 500 chilometri.
NOVA GORICA – Il 21 ottobre 2026 è stato firmato all’Epic Center il memorandum per la creazione di un Cammino della Pace europeo, destinato a unire i luoghi e le memorie della Grande Guerra in Europa. La firma è avvenuta alla presenza della presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar. L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini ha definito l’intesa un messaggio di pace: “In un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni commerciali, guerra ibrida e rapporti internazionali sempre più incerti, questa giornata ci ricorda che la pace e la cooperazione tra i popoli sono possibili e vanno ricercate con ogni mezzo. La firma del memorandum di oggi rappresenta in questo senso un grande messaggio di pace, in un luogo simbolo della cooperazione internazionale che, non più di un anno fa, ha ospitato la prima capitale europea della Cultura transfrontaliera”.
L’accordo conclude il progetto “Gov4Peace”, sviluppato nell’ambito del programma Interreg dell’Europa centrale con l’obiettivo di candidare i luoghi della Grande Guerra in Europa agli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.
Il Cammino della pace collega il fronte isontino a Trieste in circa 30 tappe
La cooperazione tra Friuli-Venezia Giulia e Slovenia ha come punto di riferimento il già esistente “Cammino della pace – Pot miru”, un percorso a piedi che unisce i luoghi più importanti e significativi della Grande Guerra sul fronte isontino. Parte da Lod Pod Mangartom in Slovenia e arriva a Trieste: supera i 500 chilometri, suddivisi in circa 30 tappe tra Slovenia e Friuli Venezia-Giulia. L’itinerario consente di approfondire in particolare le vicende, i luoghi e le storie delle battaglie sul Carso e della ritirata di Caporetto.
Bini cita Nova Gorica e Gorizia come esempio di dialogo oltre i confini
Dopo aver portato i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, Bini ha ribadito l’importanza di trasformare i confini geografici da elemento divisivo in occasione di dialogo, crescita economica e benessere, citando l’esempio di Nova Gorica e Gorizia. Ha dichiarato: “Due città un tempo opposte, dove passava fisicamente la cosiddetta ‘cortina di ferro’ e dove oggi opera uno dei più straordinari laboratori dell’integrazione europea – ha rimarcato l’esponente della Giunta regionale – . Non poteva esserci luogo più adatto, quindi, per la firma di questo memorandum, che nasce dal lavoro svolto nell’ultimo decennio da Slovenia, Italia e Friuli Venezia Giulia per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale”.
L’assessore ha inoltre ricordato le parole del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, che all’inaugurazione di Go!2025 aveva dichiarato che il passato non deve diventare il futuro dei figli. Bini ha aggiunto: “È una responsabilità che tutti condividiamo – così Bini – e che può realizzarsi solo se sapremo custodire la memoria e coltivare il dialogo e il rispetto reciproco”.
Il memorandum è stato sottoscritto da numerose istituzioni ed enti italiani, tra cui PromoTurismoFVG, e da istituzioni ed enti di numerosi altri Paesi aderenti al programma di cooperazione Interreg Europa centrale.
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