Eventi & CulturaRegione FVG
A Trieste presentato «Si sapis, sis apis», il libro sulle api per i bambini
Il volume di Teresa Pitton e Paolo Paron unisce una storia in italiano e friulano, ispirata a un reperto di Aquileia, a un quaderno di attività per i bambini.
TRIESTE – Oggi 28 ottobre, a Trieste, è stato presentato nel Palazzo della Regione il libro «Si sapis, sis apis» di Teresa Pitton e Paolo Paron, che abbina un racconto originale a un’illustrazione del mondo delle api. Alla presentazione ha partecipato l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha affermato: ” ‘Si sapis, sis apis’ è una pubblicazione che merita grande attenzione per il suo prezioso valore educativo in chiave ambientale e per il suo intento di avvicinare i bambini al mondo delle api grazie a una bella storia che affonda le radici nei reperti di Aquileia”.
L’iniziativa editoriale è promossa dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine, con la collaborazione di Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana. Al volume è abbinato un quaderno di lavoro per i bambini e gli scolari delle primarie, con pagine da colorare e piccoli adesivi da staccare.
All’incontro erano presenti la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti, Paolo Paron e il presidente del Consorzio Marco Felettig. Nel corso dell’incontro è stata indicata come buona pratica la possibilità di riavvicinare i ragazzi al contatto diretto con la natura e alla riscoperta di mestieri antichi, considerati di grande valore ecologico e sociale.
La storia-leggenda, inventata da Pitton e Paron e scritta in italiano e in friulano per i piccoli lettori, prende spunto da un reperto del Museo archeologico di Aquileia: una teca sacerdotale con oltre duecento piccole api dorate. Il reperto crea un collegamento tra il presente e il mondo del primo secolo dopo Cristo, unendo le ricchezze del territorio, dall’archeologia alle sapienze artigianali di lunga tradizione. «Si sapis, sis apis» è un motto latino che significa «Se vuoi essere saggio, sii come le api» e che, è stato detto, mantiene intatta la sua attualità.
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