Cronaca & Attualità
Adozioni in FVG, 203 domande e appena 6 sentenze: la Regione prepara aiuti da mille euro
Adozioni in Friuli-Venezia Giulia, proposta di legge per contributi da mille euro alle coppie: ecco cosa prevede
TRIESTE – In Friuli-Venezia Giulia il percorso verso l’adozione può durare anni, lasciando molte coppie in una situazione di incertezza. Nel 2022, al Tribunale per i minorenni di Trieste, sono state registrate 203 domande di adozione, ma soltanto 6 sentenze di adozione legittimante, oltre a 17 adozioni in casi particolari. Numeri che non indicano una corrispondenza diretta tra richieste e adozioni concluse, ma evidenziano la complessità del percorso. Per sostenere gli aspiranti genitori, la Regione Friuli-Venezia Giulia punta a introdurre contributi da mille euro destinati alla formazione e all’accompagnamento delle coppie.
Adozioni in FVG, la Regione vuole sostenere le famiglie
La proposta di legge, presentata dai consiglieri regionali Diego Bernardis e Mauro Di Bert, del Gruppo Fedriga presidente, ha ottenuto il via libera della VI Commissione del Consiglio regionale, senza voti contrari e con la sola astensione di Alleanza Verdi e Sinistra.
L’obiettivo è colmare una lacuna nel sistema di sostegno alle famiglie. Dopo i primi colloqui e le valutazioni dei consultori, infatti, molte coppie che intraprendono il percorso di adozione nazionale si trovano ad affrontare lunghi periodi di attesa senza un accompagnamento continuativo.
Contributi da mille euro: cosa prevede la proposta
Il provvedimento, articolato in cinque articoli, prevede di estendere alle adozioni nazionali i servizi di formazione e accompagnamento già disponibili per quelle internazionali.
Nello specifico, le coppie potranno ricevere un contributo di mille euro per accedere ai percorsi organizzati dagli enti autorizzati aderenti al Protocollo regionale.
Non si tratta quindi di un incentivo economico per adottare un bambino, ma di un aiuto finalizzato a sostenere la preparazione degli aspiranti genitori durante le diverse fasi del percorso.
Per finanziare l’intervento sono stati previsti 300mila euro complessivi per il triennio 2026-2028.
«L’obiettivo è non lasciare sole le famiglie, offrendo loro anche un sostegno umano in un percorso spesso lungo e complesso», ha spiegato Bernardis.
I dubbi dell’opposizione sulle risorse disponibili
Nonostante il consenso raccolto in Commissione, il provvedimento ha suscitato alcune osservazioni.
La consigliera del Partito democratico Laura Fasiolo ha giudicato la proposta ragionevole e condivisibile, suggerendo tuttavia un maggiore coinvolgimento dei consultori familiari nelle attività di formazione.
Più critica Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha espresso perplessità sull’adeguatezza dei finanziamenti. Secondo la consigliera, i dati disponibili non permettono di stabilire quante famiglie potranno effettivamente beneficiare del contributo.
Pellegrino ha inoltre chiesto criteri trasparenti per l’assegnazione delle risorse, strumenti di monitoraggio dei risultati e chiarimenti su possibili criticità giuridiche relative alla disciplina degli aiuti di Stato.
Quando saranno disponibili i contributi?
Per il momento, i mille euro non possono ancora essere richiesti. La proposta dovrà infatti superare l’esame dell’Aula del Consiglio regionale e ottenere l’approvazione definitiva.
Solo successivamente potranno essere stabilite le modalità operative per accedere ai finanziamenti. L’obiettivo resta quello di garantire alle coppie del Friuli-Venezia Giulia un sostegno più continuativo durante il delicato percorso verso l’adozione.
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