Seguici su

Gorizia

Il Cpr di Gradisca costa oltre 3 milioni di euro all’anno, ma i rimpatri diminuiscono: i numeri

Cpr Gradisca, nel 2025 calano ingressi e rimpatri, mentre i costi salgono a 3,16 milioni di euro: tutti i dati di ActionAid

Avatar

Pubblicato

il

Rifugiati
Rifugiati ( © Depositphotos)

GRADISCA D’ISONZO – Meno ingressi, meno rimpatri e costi sempre più elevati. È quanto emerge dai dati relativi al 2025 del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Gradisca d’Isonzo, pubblicati da ActionAid e dall’Università Aldo Moro di Bari. Nell’ultimo anno sono entrate nella struttura 606 persone, contro le 656 del 2024, mentre i rimpatri sono scesi da 278 a 205. A crescere è invece la spesa complessiva, arrivata a 3,16 milioni di euro, con un aumento del 3,3%. Il centro risulta inoltre il più costoso d’Italia per la sola gestione operativa.

Meno ingressi e rimpatri nel 2025

Nel corso del 2025 il Cpr di Gradisca ha registrato 606 nuovi ingressi, 50 in meno rispetto all’anno precedente. Tra questi, 106 persone provenivano dal carcere, mentre sono stati 68 i nuovi ingressi di richiedenti asilo senza un provvedimento di allontanamento. Complessivamente, le persone trattenute appartenenti a quest’ultima categoria sono state 204.

La maggior parte dei nuovi arrivati proveniva dalla Tunisia (174) e dalla Nigeria (139), seguite da Marocco (59) ed Egitto (38). Anche tra le persone trasferite dagli istituti penitenziari prevalgono cittadini tunisini (27), nigeriani (17) e marocchini (16).

Rimpatri in calo: 205 persone riportate nei Paesi d’origine

Il numero dei rimpatri è diminuito sensibilmente, passando dai 278 del 2024 ai 205 del 2025, con una riduzione di circa il 26%.

La Nigeria è stata la principale destinazione, con 60 cittadini rimpatriati, seguita dalla Tunisia (59), dall’Egitto (24) e dal Gambia (16).

Dei 205 rimpatri, 144 sono avvenuti attraverso voli charter, 43 con mezzi di linea e scorta delle forze dell’ordine e 18 senza accompagnamento. Nel 2024 i rimpatri con voli noleggiati dallo Stato erano stati 236.

Diminuiscono anche le fughe dalla struttura, che nel 2025 hanno riguardato 19 persone. Altri 75 trattenuti sono stati rilasciati a seguito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, mentre 43 hanno lasciato il centro dopo aver raggiunto il termine massimo di trattenimento.

Costi in aumento: oltre 15mila euro per ogni rimpatrio

Il dato più significativo riguarda le risorse economiche impiegate. Nel 2025 la spesa complessiva del Cpr ha raggiunto 3.156.417,61 euro, contro i 3,06 milioni dell’anno precedente.

Nel dettaglio, i costi risultano così suddivisi:

  • 2.323.433,30 euro per la gestione operativa;
  • 180mila euro per la manutenzione ordinaria;
  • 652.984,31 euro per la manutenzione straordinaria.

La sola gestione operativa ha registrato un incremento del 27,5% rispetto al 2024.

Rapportando la spesa complessiva ai rimpatri effettuati, emerge un costo di circa 15.397 euro per rimpatrio, contro i 10.992 euro dell’anno precedente. Un aumento superiore al 40%, che non comprende le spese accessorie e quelle necessarie per organizzare materialmente i trasferimenti.

Gradisca è il Cpr più costoso d’Italia per la gestione

Nel confronto nazionale, Gradisca si colloca al secondo posto per spesa complessiva, ma occupa il primo per i soli costi di gestione.

A incidere sul quadro è anche la riduzione della capienza effettiva, passata da 90 a 80 posti, nonostante quella ufficiale rimanga fissata a 150.

Tra il 2020 e il 2025, il centro ha comportato una spesa complessiva di almeno 11,89 milioni di euro. Nel solo 2025, i dieci Cpr attivi in Italia hanno assorbito complessivamente 24,66 milioni.

Le criticità sulle condizioni dei trattenuti

Accanto ai dati economici rimangono le preoccupazioni sulle condizioni di permanenza all’interno della struttura.

Una recente visita dell’Unione delle Camere penali ha evidenziato situazioni particolarmente difficili. L’avvocato Gabriele Terranova ha denunciato il caso di un trattenuto che, nonostante presentasse ferite e difficoltà a camminare, sarebbe stato riportato nel centro.

Un quadro che riporta al centro del dibattito sia le condizioni delle persone trattenute sia l’efficienza del sistema: a Gradisca diminuiscono gli ingressi e i rimpatri, mentre continuano ad aumentare i costi di funzionamento.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?