Regione FVG
Aree addestrative militari, rinnovati i disciplinari in Friuli-Venezia Giulia
La Giunta regionale ha approvato le regole d’uso dei poligoni militari per il 2026-2031. Previsti vincoli ambientali specifici, tra cui divieti nell’area dei Rivoli Bianchi di Venzone per tutelare una specie vegetale protetta.
FRIULI-VENEZIA GIULIA – La Giunta regionale ha approvato i disciplinari d’uso delle aree addestrative militari per il quinquennio 2026-2031. Le regole definiscono le modalità di svolgimento delle attività militari e le misure di tutela ambientale e della biodiversità.
“Il rinnovo dei disciplinari consente di garantire la continuità delle attività addestrative delle Forze armate, assicurando al contempo il rispetto delle caratteristiche ambientali dei territori interessati. Il percorso è stato sviluppato attraverso il confronto con le amministrazioni locali e con l’obiettivo di coniugare le esigenze operative della Difesa con la salvaguardia degli ecosistemi” ha commentato l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.
Otto poligoni militari interessati dal rinnovo dei disciplinari
Il provvedimento riguarda le aree addestrative a fuoco presenti sul territorio regionale, tra cui i poligoni di Cao Malnisio, Cellina-Meduna, Dandolo, Malga Saisera, Monrupino, Monte Bivera, Rivoli Bianchi di Tolmezzo e Venzone. I disciplinari stabiliscono le condizioni di utilizzo delle aree, con particolare attenzione ai siti interessati da vincoli ambientali e compresi nelle Zone speciali di conservazione (ZSC) e nelle Zone di protezione speciale (ZPS). Il rinnovo si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali che regolano le attività delle installazioni militari e prevede il coinvolgimento del Comitato misto paritetico regionale, organismo composto da rappresentanti militari, regionali e ministeriali. Il Comitato esamina i programmi delle esercitazioni e individua le aree idonee allo svolgimento delle attività addestrative.
Rivoli Bianchi, divieti per tutelare la Brassica glabrescens
Particolari prescrizioni sono state introdotte al poligono dei Rivoli Bianchi di Venzone per proteggere la Brassica glabrescens, specie vegetale di interesse comunitario. Nell’area appositamente delimitata e tabellata sono vietati il deposito di materiali e strutture, il transito dei mezzi motorizzati e gli interventi che comportino manomissioni del suolo. Restano consentite le attività a piedi e quelle non motorizzate compatibili con le esigenze di conservazione.
“La tutela della biodiversità richiede misure puntuali, costruite sulle caratteristiche dei singoli siti. Le prescrizioni previste per Rivoli Bianchi rappresentano un esempio concreto di come sia possibile disciplinare l’utilizzo delle aree militari tenendo conto della presenza di specie e habitat di particolare valore naturalistico”, ha sottolineato Amirante.
Consultazione con 21 enti locali e verifiche ambientali
Il procedimento di rinnovo è stato accompagnato da un percorso di consultazione che ha coinvolto 21 enti locali. Nove Comuni hanno presentato osservazioni, esaminate nel corso di incontri istituzionali, riunioni tecniche e interlocuzioni con i sindaci e gli enti interessati. Le verifiche ambientali, comprensive della valutazione di incidenza, hanno escluso effetti significativi sui siti protetti, consentendo di procedere al rinnovo senza ulteriori valutazioni.
Le bozze aggiornate dei disciplinari, corredate dalla relativa cartografia e dalle coordinate delle aree interessate, sono state approvate all’unanimità con modifiche puntuali. “Il coinvolgimento degli enti locali è stato fondamentale per affinare le disposizioni e rispondere alle specificità dei territori. L’obiettivo è assicurare regole chiare per l’utilizzo delle aree addestrative, coniugando le necessità della Difesa, la collaborazione istituzionale e la responsabilità verso il patrimonio naturale del Friuli Venezia Giulia”, ha concluso l’assessore.
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