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Mostra “E fu mattina” a Gemona: 16 opere in tre sedi per i 50 anni del terremoto

Inaugurata nel Duomo di Gemona, la mostra dedicata al terremoto del 1976 sarà visitabile dal 29 ottobre al 24 gennaio 2027 a Gemona, Artegna e Osoppo.

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La Guernica di Picasso esposta a palazzo Elti a Gemona
La Guernica di Picasso esposta a palazzo Elti a Gemona

GEMONA DEL FRIULI – È stata inaugurata ieri nel Duomo di Gemona del Friuli la mostra “E fu mattina”, dedicata ai 50 anni del terremoto del 1976. Ideata da Illegio – Associazione culturale “Comitato di San Floriano” e curata da don Alessio Geretti, l’esposizione rientra nelle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli. Sarà aperta da oggi 29 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 in tre località simbolo della rinascita post sisma: Gemona del Friuli, Artegna e Osoppo.

Nel suo intervento all’inaugurazione, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha affermato: “Grazie al Comitato di San Floriano, all’opera di don Alessio Geretti e di tutti i suoi collaboratori, e grazie alla collaborazione con le Amministrazioni comunali di Gemona, Artegna e Osoppo, inauguriamo oggi questa grande mostra in memoria del terremoto del 1976 all’interno del Duomo di Gemona. Un luogo fortemente simbolico della rinascita post sisma, di cui porta ancora i segni, ma che al tempo stesso dimostra – con la sua maestosità – la grande capacità di rinascere e risorgere”.

Zilli ha aggiunto: “La mostra ‘E fu mattina’ è memoria di una terra che ha sofferto ma ha resistito dinnanzi alla furia del terremoto – ha aggiunto Zilli -, ma anche consapevolezza di come il popolo friulano abbia saputo anteporre la dignità davanti alla disperazione e un messaggio di fiducia nel futuro che consegniamo ai nostri giovani. Anche attraverso l’arte, possiamo trovare nuove linee di sviluppo per il nostro territorio e coglierne a pieno le potenzialità”.

Sedici opere tra Gemona, Artegna e Osoppo: c’è anche Guernica

L’itinerario espositivo raccoglie 16 capolavori di rilevanza internazionale e nazionale, tra cui la celebre “Guernica” di Picasso. Le opere sono distribuite tra Palazzo Elti a Gemona del Friuli (12 opere), il Castello Savorgnan ad Artegna (3 opere) e la Chiesa di Santa Maria ad Nives ad Osoppo (un’opera). Ad accompagnare i visitatori saranno 16 giovani del territorio, appositamente formati per trasmettere la memoria della ricostruzione alle nuove generazioni.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti l’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba, la presidente dell’associazione culturale “Comitato di San Floriano” Lara Iob e i sindaci dei tre Comuni coinvolti: Roberto Revelant (Gemona del Friuli), Alessandro Marangoni (Artegna) e Lorenzo Tiepolo (Osoppo). La mostra è stata realizzata grazie alla sinergia tra le tre Amministrazioni comunali e con il contributo di PrimaCassa – Credito Cooperativo Fvg.

L'assessore Zilli coi sindaci Roberto Revelant (Gemona del Friuli), Lorenzo Tiepolo (Osoppo) e Alessandro Marangoni (Artegna).
L’assessore Zilli coi sindaci Roberto Revelant (Gemona del Friuli), Lorenzo Tiepolo (Osoppo) e Alessandro Marangoni (Artegna).

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