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Redipuglia, Roberti: le Forze armate presidio di pace e sicurezza
Alla cerimonia del 4 novembre a Redipuglia, l’assessore Pierpaolo Roberti ha richiamato il peso delle guerre nella storia regionale e il ruolo delle Forze armate, sottolineando anche il valore formativo dell’incontro per gli studenti.
REDIPUGLIA – Alla cerimonia del 4 novembre 2026 a Redipuglia, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha richiamato il peso dei conflitti mondiali nella storia del Friuli-Venezia Giulia e le ripercussioni delle tensioni geopolitiche sulla vita quotidiana. “Il Friuli-Venezia Giulia è uno dei territori che più hanno patito, nel corso della storia, il dramma dei conflitti mondiali. Essendo stato uno dei fronti principali della Prima guerra mondiale, la cerimonia di oggi assume un significato profondo: serve a fare memoria del passato ma, soprattutto, a rivolgere uno sguardo consapevole al futuro. Un futuro nel quale tocchiamo con mano ogni giorno quanto le tensioni geopolitiche mondiali si riflettano direttamente sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, come dimostrano le ripercussioni economiche legate al caro bollette e al caro carburanti“.
Roberti ha pronunciato queste parole a margine della cerimonia per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Tra le autorità presenti c’erano il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.
Secondo il rappresentante della Giunta regionale, per prevenire i conflitti è fondamentale poter contare su Forze armate efficienti ed efficaci, in grado di garantire la pace sull’intero territorio nazionale e negli scenari internazionali. Roberti ha ricordato che le Forze armate sono già impegnate in questi scenari con dedizione e che saranno chiamate a operare in misura sempre maggiore in futuro. Ha inoltre sottolineato l’importanza della presenza di tanti studenti delle scuole.
“Si tratta – ha affermato l’assessore – di un momento fortemente formativo per i giovani, i quali da una cerimonia come questa possono trarre spunti preziosi per assimilare valori fondamentali che non devono essere dimenticati. Specialmente alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane – in cui episodi registrati a Milano e in altre città hanno evidenziato la mancanza di principi legati al sacrificio, al rispetto, alla convivenza civile, alla pace e all’educazione civica -, l’appuntamento odierno permette – ha concluso Roberti – di trasmettere e riaffermare valori di segno totalmente diverso”.
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