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Nodo ferroviario di Udine, il commissariamento anticipa al 2031 la dismissione parziale del binario urbano

Secondo l’assessore Cristina Amirante, la procedura commissariale fa risparmiare sette anni e anticipa al 2031 la dismissione parziale del binario urbano, con una riduzione del traffico ferroviario superiore al 70 per cento.

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Binario ferroviario
Binario ferroviario (© Depositphotos)

UDINE – Il commissariamento del nodo ferroviario di Udine, secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, consentirà di anticipare al 2031 la dismissione parziale del binario urbano. “Grazie al commissariamento siamo riusciti a risparmiare sette anni rispetto ai tempi della procedura ordinaria e ad anticipare al 2031 la dismissione parziale del binario urbano, con una conseguente riduzione del traffico ferroviario di oltre il 70 per cento”. Amirante lo ha affermato al termine dei lavori della Commissione regionale dedicata al nodo ferroviario, nel corso della quale, il 5 novembre 2026, sono stati auditi i dirigenti di Rete ferroviaria italiana (Rfi).

“I due obiettivi che la Regione ha portato avanti sono stati oggi illustrati attraverso elementi concreti – ha aggiunto Amirante -. Grazie al lavoro dell’architetto Volponi e della Direzione regionale, oltre che all’interlocuzione con Rfi, è stato possibile riorganizzare e scomporre le diverse fasi del progetto, così da anticipare alcuni interventi e arrivare al risultato previsto per il 2031″.

Nodo ferroviario di Udine, risorse per le fasi operative e i progetti definitivi

L’assessore ha inoltre evidenziato che il progetto sta entrando nella fase operativa e che sono disponibili le risorse finanziarie necessarie a sostenere le attività in corso e le successive fasi di attuazione.

“Le risorse attualmente disponibili sono sufficienti per portare avanti le fasi che si stanno progressivamente avvicendando. La procedura commissariale consente inoltre di non dover accantonare anticipatamente somme che possono essere impiegate per le necessità attuali: le risorse statali dovranno essere messe a disposizione al momento dell’appalto dei lavori. Questo percorso permette anche di approvare tutti i progetti definitivi senza dover disporre fin da subito della relativa copertura finanziaria, ottimizzando l’iter e arrivando a disporre di progetti direttamente cantierabili“, ha concluso Amirante.

L'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante

L’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante

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