Seguici su

Regione FVGSalute

Sanità territoriale, AsFo centra il 100% degli obiettivi del Pnrr

Cinque Case della comunità, assistenza domiciliare vicina al 12% e nuovi servizi territoriali per ridurre ricoveri e accessi impropri ai Pronto soccorso

Avatar

Pubblicato

il

La conferenza stampa nella sede dell'AsFo a Pordenone
La conferenza stampa nella sede dell'AsFo a Pordenone

L’Azienda sanitaria Friuli Occidentale ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal Pnrr e dal Decreto ministeriale 77, completando un passaggio decisivo nella costruzione della nuova sanità territoriale. Case della comunità, Centrali operative territoriali e numero europeo 116117 sono già entrati nel sistema di assistenza della Destra Tagliamento, con l’obiettivo di offrire risposte più vicine ai cittadini e ridurre la pressione sugli ospedali.

I risultati sono stati presentati a Pordenone durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il direttore generale di AsFo Giuseppe Tonutti e il direttore sanitario Michele Chittaro.

AsFo centra tutti i target fissati dal Pnrr

Il raggiungimento di tutti gli obiettivi rappresenta, secondo Riccardi, la risposta concreta a chi aveva espresso dubbi sulla possibilità di rispettare le scadenze e gli standard indicati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«Molti sostenevano che non saremmo riusciti a raggiungere gli obiettivi fissati dal Pnrr e dal Decreto ministeriale 77. Oggi possiamo invece affermare con soddisfazione che nella Destra Tagliamento, così come nell’intero Friuli-Venezia Giulia, abbiamo centrato il 100% dei target previsti», ha dichiarato l’assessore.

Un risultato attribuito al lavoro congiunto delle strutture sanitarie, dei professionisti e di tutti i soggetti coinvolti nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale.

L'assessore Riccardo Riccardi con il direttore generale di AsFo Giuseppe Tonutti

L’assessore Riccardo Riccardi con il direttore generale di AsFo Giuseppe Tonutti

Cinque Case della comunità finanziate dal Pnrr

Nel Friuli occidentale sono state finanziate con le risorse del Pnrr cinque Case della comunità, sulle 23 complessivamente previste in Friuli-Venezia Giulia. L’investimento ammonta a 16 milioni di euro, oltre la metà dei quali provenienti da fondi regionali.

Le prime strutture ad essere avviate, nel dicembre 2025, sono state quelle di Sacile e Maniago. Successivamente sono entrate nel nuovo sistema anche le Case della comunità di Cordenons, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo.

A queste si aggiunge la struttura già presente a Pordenone, all’interno della Cittadella della Salute, che non ha richiesto ulteriori investimenti. La Casa della comunità di Azzano Decimo, finanziata interamente con risorse regionali, dovrebbe invece essere completata e attivata entro la fine del 2026.

Medici presenti dodici ore al giorno, sette giorni su sette

Le Case della comunità rappresentano uno degli elementi principali della nuova organizzazione sanitaria prevista dal Dm 77. All’interno delle strutture viene garantita la presenza di medici per dodici ore al giorno, tutti i giorni della settimana.

L’obiettivo è offrire ai cittadini un punto di riferimento facilmente accessibile per prestazioni sanitarie, assistenza infermieristica, presa in carico delle patologie croniche e orientamento verso i servizi più appropriati.

Il nuovo modello punta a superare una gestione dell’assistenza concentrata quasi esclusivamente sugli ospedali, rafforzando invece la capacità del territorio di intercettare i bisogni sanitari prima che si trasformino in emergenze.

Assistenza domiciliare vicina al 12%

Risultati rilevanti sono stati raggiunti anche nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata. AsFo ha superato il target nazionale fissato al 10%, arrivando a sfiorare il 12% della popolazione di riferimento.

Secondo Riccardi, il dato dimostra come la riorganizzazione della rete territoriale stia già generando effetti concreti. Curare e assistere le persone direttamente nella propria abitazione, quando le condizioni cliniche lo consentono, permette di migliorare la qualità della vita dei pazienti e di limitare ricoveri non necessari.

L’assistenza domiciliare assume un ruolo particolarmente importante per anziani, persone fragili, pazienti con patologie croniche e cittadini che necessitano di controlli periodici senza dover raggiungere continuamente una struttura ospedaliera.

Centrali operative territoriali e numero 116117

Accanto alle Case della comunità, un ruolo centrale è svolto dalle Centrali operative territoriali, chiamate a coordinare i diversi servizi e a garantire continuità tra ospedale, territorio, assistenza domiciliare e strutture intermedie.

A completare il sistema c’è il numero europeo 116117, dedicato alle richieste sanitarie non urgenti. Il servizio permette ai cittadini di ricevere indicazioni e assistenza senza rivolgersi direttamente al Pronto soccorso quando non è presente una situazione di emergenza.

L’integrazione tra questi strumenti dovrebbe consentire una presa in carico più rapida e appropriata, indirizzando ogni paziente verso il percorso maggiormente adatto alle sue reali necessità.

Meno accessi impropri ai Pronto soccorso

Uno degli obiettivi prioritari della riforma è la riduzione degli accessi impropri ai Pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri evitabili.

«Offrire risposte adeguate sul territorio significa diminuire i ricoveri ospedalieri evitabili e gli accessi impropri ai Pronto soccorso», ha sottolineato Riccardi.

Il beneficio sarebbe duplice: da una parte i cittadini potrebbero ricevere cure più vicine e coerenti con il proprio bisogno sanitario; dall’altra medici, infermieri e operatori ospedalieri potrebbero concentrare maggiori risorse sui casi realmente urgenti e complessi.

La riduzione dei ricoveri viene quindi interpretata non come una diminuzione dell’assistenza, ma come il risultato di una maggiore appropriatezza delle cure e di una rete territoriale capace di intervenire tempestivamente.

Prestazioni ambulatoriali cresciute del 16%

A confermare il rafforzamento della medicina territoriale è anche l’incremento delle prestazioni erogate fuori dagli ospedali. In Friuli-Venezia Giulia, secondo i dati richiamati durante la presentazione, le prestazioni ambulatoriali sul territorio sono aumentate del 16%.

Un indicatore che evidenzia il progressivo spostamento di una parte dell’assistenza verso servizi territoriali, ambulatori e strutture maggiormente vicine ai luoghi di vita delle persone.

La sfida, ora, sarà rendere il sistema sempre più coordinato, evitando sovrapposizioni e garantendo ai cittadini percorsi semplici e facilmente comprensibili.

La prossima sfida è informare i cittadini

Il completamento delle strutture, da solo, non è sufficiente. Secondo Riccardi, il prossimo passaggio dovrà essere rappresentato da una capillare attività di informazione alla popolazione.

Molti cittadini, infatti, non conoscono ancora nel dettaglio le funzioni delle Case della comunità, delle Centrali operative territoriali e del numero 116117. Sarà quindi necessario spiegare quali servizi sono disponibili, quando utilizzarli e in quali situazioni possono rappresentare un’alternativa al Pronto soccorso.

La Regione punta a realizzare questa attività in collaborazione con gli enti locali e con il Terzo settore, valorizzando le realtà già attive sul territorio.

Il ruolo delle 43 associazioni del Friuli occidentale

Nel Friuli occidentale potrà fornire un contributo importante il Comitato che riunisce 43 associazioni di volontariato e promozione sociale attive in ambito sanitario.

Secondo l’assessore, questa rete rappresenta un alleato prezioso per raggiungere le diverse fasce della popolazione, far conoscere i nuovi servizi e favorirne un utilizzo consapevole.

Dopo il raggiungimento del 100% dei target Pnrr, la nuova fase sarà quindi dedicata alla piena operatività del sistema. La capacità di avvicinare concretamente cure, assistenza e prevenzione ai cittadini determinerà il successo della riforma della sanità territoriale nel Friuli occidentale.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?