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Sicurezza sul lavoro, riconoscimento nazionale al Friuli-Venezia Giulia per la Carta di Lorenzo
La Regione è stata premiata a Montecitorio per l’impegno sulla prevenzione. La Carta di Lorenzo sostiene una rete di iniziative e formazione; Rosolen annuncia un percorso rivolto a tutti gli studenti e ricorda il programma triennale sulla sicurezza.
MONTECITORIO – La Regione Friuli-Venezia Giulia ha ricevuto il riconoscimento come modello nazionale per l’impegno nella promozione della sicurezza sul lavoro e nella formazione. Al centro del percorso c’è la Carta di Lorenzo. “La sicurezza sul lavoro si costruisce ogni giorno, attraverso la responsabilità condivisa delle istituzioni, della scuola, delle imprese e dei lavoratori. La Carta di Lorenzo rappresenta concretamente questo impegno collettivo: non una semplice dichiarazione di principi, ma un percorso di azioni e buone pratiche per diffondere una cultura della prevenzione e tutelare le nuove generazioni” ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, istruzione e formazione Alessia Rosolen.
Il 22 ottobre 2026 Rosolen ha ricevuto il riconoscimento dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, presieduta dalla deputata Chiara Gribaudo. La consegna, da parte del presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, è avvenuta nell’ultima giornata degli Stati Generali della salute e della sicurezza sul lavoro, in corso alla Camera.
La Carta di Lorenzo trasforma la tragedia di Lorenzo Parelli in un percorso di prevenzione
La Carta di Lorenzo è stata sottoscritta nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo Parelli, studente di un istituto professionale di Udine morto nel 2022 in un infortunio in azienda durante uno stage. Il documento è nato dalla volontà di trasformare la tragedia in un impegno concreto e condiviso. La Regione, le parti sociali, le associazioni datoriali, gli istituti scolastici e gli enti hanno costruito una rete che promuove la prevenzione con iniziative, formazione e buone pratiche in costante evoluzione, facendo della Carta un modello di riferimento nazionale.
Rosolen ha ringraziato la Commissione e la Camera dei deputati per la giornata e ha spiegato la scelta di coinvolgere la comunità regionale: “Dopo quanto accaduto a Lorenzo – ha detto Rosolen, ringraziando la Commissione e la Camera dei deputati per la giornata – avremmo potuto limitarci alle commemorazioni. Abbiamo scelto invece la strada della responsabilità collettiva, coinvolgendo l’intera comunità regionale. Un ringraziamento particolare va alla famiglia Parelli, che ha saputo trasformare il dolore in un contributo prezioso per tutti i ragazzi e gli studenti che verranno”.
Il percorso sulla sicurezza punta a raggiungere tutti gli studenti
Rosolen ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione in Italia a inserire la formazione sulla sicurezza sul lavoro nella normativa sull’istruzione. Ha aggiunto: “Il Friuli Venezia Giulia – ha ricordato l’assessore – è stata la prima Regione in Italia a inserire la formazione sulla sicurezza sul lavoro nella propria normativa in materia di istruzione. Ora puntiamo a definire in modo puntuale, già da quest’anno, un percorso formativo rivolto a tutti gli studenti, sia della formazione professionale sia degli istituti professionali e tecnici, superando le differenze tra i diversi percorsi scolastici”.
L’assessore ha inoltre evidenziato l’impegno continuo per formare le giovani generazioni nel sistema scolastico in materia di sicurezza sul lavoro. Ha descritto così il programma triennale: “Un altro elemento distintivo – ha detto – è il nostro programma triennale di formazione sulla sicurezza, che non si esaurisce in interventi annuali né dipende esclusivamente dalle risorse del Fondo sociale europeo o dal bilancio regionale. È un percorso strutturato che coinvolge formatori, lavoratori, studenti e tutti i soggetti della rete territoriale, con l’obiettivo di consolidare nel tempo la cultura della prevenzione”.
In chiusura, Rosolen ha ringraziato nuovamente la famiglia di Lorenzo e ha richiamato la necessità di continuità, collaborazione e partecipazione attiva. Ha concluso: “La sicurezza – ha concluso Rosolen, ringraziando ancora una volta la famiglia di Lorenzo per ciò che continua a fare – richiede continuità, collaborazione e il coinvolgimento attivo di chi insegna, di chi apprende e di chi lavora. Il riconoscimento ricevuto oggi valorizza questo impegno comune e ci sprona a proseguire con ancora maggiore determinazione”.
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